Tre Valli, sì al finanziamento della galleria da 390 milioni

Tre Valli, sì al finanziamento della galleria da 390 milioni

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La galleria collegherà la Flaminia da Spoleto alla E45 ad Acquasparta: investimento da 390 milioni

PERUGIA – 7 maggio 2022 – Sì alla maxi galleria della Tre Valli, per un costo aggiornato agli ultimi prezzari di 390 milioni. E ancora: ok al Nodo fino alla Pievaiola per oltre 450 milioni, al potenziamento della Medioetruria, alla stazione ferroviaria di Collestrada e Ellera. Ok alla valutazione del progetto Medioetruria per l’alta velocità. Disco verde anche ai treni elettrici sull’Fcu. Sul fronte infrastrutture e trasporti è stata una giornata campale per il cuore verde.

La governatrice Donatella Tesei e l’assessore ai Trasporti Enrico Melasecche hanno incontrato al Ministero il titolare del dicastero Enrico Giovannini. Tesei l’ha definita “una giornata importante per il nuovo quadro infrastrutturale dell’Umbria. Insieme all’assessore Melasecche abbiamo incontrato il ministro Giovannini ed il suo staff. L’avvio di opere come il Nodo di Perugia fino alla Pievaiola, il potenziamento della Foligno Terontola anche con le nuove stazioni ferroviarie di Collestrada ed Ellera, l’alta velocità di Medioetruria e la Tre Valli, ora appaiono molto più vicine. L’Umbria deve essere unita nel conseguire un risultato storico e ad oggi essenziale come questo”.

È stato definito lo schema di lavoro per concretizzare tutte queste opere: il governo mette i soldi ma la Regione si impegna nella progettazione. Con fondi e professionalità proprie. Tornando alle infrastrutture, la doppia galleria di 7 km tra Firenzuola e Acquasparta sulla Tre Valli rappresenta “l’ultimo tassello per la strada che permette di collegare la statale 3 Flaminia a nord di Spoleto, con la Orte-Mestre E45 ad Acquasparta”. Soprattutto, rappresenta la trasversale strategica per l’accesso all’area del cratere sismico 2016. I soldi sono stanziati nel piano pluriennale degli investimenti Anas per il periodo 2021-2025 in corso di predisposizione e nel relativo contratto di programma Mims–Anas.

L’altra opera stradale per cui è stato dato l’ok dal Ministero con l’inserimento nel Documento economico finanziario è il Nodo di Perugia fino allo svincolo della Pievaiola-ex Silvestrini. Non solo il Nodino da Collestrada a Madonna del Piano (210 milioni) con una nuova galleria da 3,5 km per evitare di intaccare il bosco di Collestrada ma anche la prosecuzione a due corsie fino alla zona industriale della città, a bypassare le gallerie del raccordo, con una serie di svincoli prima non previsti. Costo 240 milioni circa. Restando in zona ma passando ai treni, a Collestrada sorgerà la nuova stazione per aeroporto e Umbriafiere nell’ambito del potenziamento della Foligno-Perugia-Terontola. Ci sarà una regolarizzazione delle corse per permettere un accesso migliore sulla direttissima dell’alta velocità, grazie a una serie di nuovi raddoppi selettivi. Più una velocizzazione, con la messa a disposizione di 12 treni rapidi.

E ancora: stazione di Ellera per servire la Perugina con i convogli merci. Restando al ferro, il ministro ha sposato la modifica della Regione per i binari della nuova Fcu (lavori inseriti nel Pnrr): assi non più da 16 ma da 18 quintali per far transitare anche i treni elettrici delle linee nazionali. In una prima fase verranno recuperati i 4 minuetto ma poi potranno arrivare anche altri mezzi.

Capitolo Medioetruria: Giovannini ha confermato la volontà del Ministero a valutare il progetto, presentato d’intesa tra Umbria Toscana. Qui è decisiva la convergenza dei territori interregionali per assicurare un bacino ampio di utenza. Obiettivo: non dividersi sul luogo in cui sorgerà. Per questo la scelta sarà effettuata da Rfi sulla base di valutazioni tecniche. E non campanilistiche. “Per portare a termine tutti questi progetti, che rappresentano una svolta per l’Umbria, serve soprattutto coesione e rapidità nel presentare i progetti”, ha spiegato Melasecche.

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

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