Avigliano, si festeggia nuovamente la “Madonna delle Grazie”

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Il Rione torna ad organizzare i suoi festeggiamenti in occasione del mese Mariano dopo ben due anni di stop

AVIGLIANO UMBRO – 2 maggio 2022 – Con il mitizzarsi della situazione pandemica, stanno tornando a svolgersi tutte le varie Sagre e Feste Paesane che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Fra di esse non fanno eccezione anche quelle rionali, simboleggianti la parte di un singolo paese.

E dopo due anni, nel mese Mariano, torna quindi ad animarsi il Rione Aviglianese di Madonna delle Grazie con la sua celebre manifestazione caratterizzata da una parte ricreativa e da una religiosa. Gli eventi si terranno fra il 5 e l’8 maggio prossimi ed in caso di maltempo si svolgeranno in luogo chiuso, non venendo quindi annullati. Sotto una galleria fotografica contenente le varie iniziative in programma da poter consultare nel dettaglio.

Il Programma della Manifestazione

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Nicolò Sperandei

“Agricollina”, un boom di presenze ma anche di affari

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Si è chiusa in maniera assai positiva la 54° edizione, la prima in Pandemia, della Mostra Mercato dedicata all’agricoltura

MONTECASTRILLI – 28 aprile 2022 – Un’edizione da record. Il parere degli addetti ai lavori sulla cinquantaquattresima edizione di Agricollina, la mostra mercato delle macchine agricole, zootecnia e animali da cortile, è unanime. Dal sindaco di Montecastrilli e presidente dell’associazione omonima Riccardo Aquilini agli espositori del settore, sono tutti concordi nel dire che così bene non era mai andata. Pubblico delle grandi occasioni all’inaugurazione, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale Roberto Morroni, e poi addetti ai lavori, curiosi, famiglie che dal 23 al 25 aprile hanno affollato i sentieri fra gli stand contrattando, chiedendo, acquistando attrezzature agricole, prodotti enogastronomici, piccoli animali da cortile. A supportare l’impressione positiva generale, sono arrivati i numeri.

I dati raccolti a valle della manifestazione parlano chiaro. Oltre trentamila visitatori nel corso della tre giorni in cui, oltre alla mostra mercato, si sono svolti convegni, degustazioni dei prodotti enogastronomici locali, concorsi, uno su tutti la trentatreesima mostra del agricolo dimostrazioni di agriability, sull’utilizzo dell’escavatore in sicurezza, e passeggiate alla scoperta delle bellezze naturalistiche del territorio. «Cifre da grandi eventi – commenta sorridente Riccardo Aquilini – e c’è da tenere conto che domenica 24 aprile alle 16 praticamente siamo stati costretti a chiudere i battenti a causa di un violento temporale. Ringrazio tutti i volontari e le associazioni che come sempre hanno prestato la loro opera per la riuscita della manifestazione».

Un bilancio tutto in positivo anche per gli espositori, 170 solo quelli tecnici, circa 200 se si includono anche i ristoratori e quelli generici. «Come Consorzio Agrario dell’Umbria – ha detto Graziano Gualtieri, responsabile commerciale- abbiamo sempre partecipato alla fiera ma così bene non era mai andata. C’è stata una presenza di pubblico molto più importante rispetto al passato. Sarà stata l’attesa dopo i due anni di stop a causa della pandemia, sarà stato che per la prima volta dopo tanti anni intorno all’agricoltura c’è un atteggiamento diverso, di maggiore considerazione, quasi una riscoperta, e questo sicuramente per gli addetti al settore è un incoraggiamento anche ad investire. Fatto sta – precisa – che con un’edizione come questa, Agricollina entra a buon diritto come la terza fiera dell’agricoltura più importante dopo Verona e Bastia. Non solo. Come Corsorzio abbiamo anche concluso contratti importanti cosa che a Montecastrilli non era mai successa. Di solito la fiera è una vetrina, un’occasione per noi per mostrare e per i possibili acquirenti per farsi un’idea, avere un ventaglio di scelte ampio concentrato in un luogo. Invece stavolta, inaspettatamente, abbiamo venduto. Un trattore, una rotopressa e una barra falciante».

A fronte del successo della ripresa, gli organizzatori guardano già al futuro. «È presto per qualsiasi dettaglio – spiega il vice presidente Sergio Tamburini – quello che posso dire è che c’è l’idea di ampliare l’offerta della fiera ad alcuni settori come le macchine industriali, ma anche jeep, moto e biciclette per quello che riguarda l’ambito turistico».

(Fonte: Messaggero Umbria)

I Picchiarelli di San Gemini arrivano in Israele

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SAN GEMINI – 24 novembre 2021 – Ieri, 23 novembre, nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana, svoltasi in collaborazione con l’associazione de I Borghi più belli d’Italia, il Sindaco Luciano Clementella, insieme ad alcune persone coinvolte nel progetto, ha effettuato un collegamento da Piazza Palazzo Vecchio per poter presentare ad ENIT Israele il proprio piatto del borgo più conosciuto: i Picchiarelli, cucinati per l’occasione dalla signora Antonella (in copertina una foto che ritrae i protagonisti dell’evento). Una vetrina di indubbia importanza, che ha coinvolto altri Borghi ed altre ricette umbre, per la propaganda della Cucina Italiana nel Mondo.

Nicolò Sperandei

Acquasparta, gli eventi per Santa Cecilia

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Il borgo acquaspartano torna nuovamente ad animarsi con una serie di eventi per celebrare la Santa Patrona, protettrice dei musicisti

ACQUASPARTA – 18 novembre 2021 – In vista della festa Patronale di Santa Cecilia (protettrice dei musicisti) del 22 novembre, nel prossimo weekend ad Acquasparta sono previsti numerosi eventi.  Si inizia il 20 novembre quando, per tutto il giorno, si svolgerà nel Borgo ed in Piazza Federico Cesi la fiera di “Campagna Amica”, con presenti i produttori locali. Alle ore 16, presso la sala del Trono, a Palazzo Cesi si terrà un convegno sull’Olio e sulle sue proprietà. Il 21 novembre ci sarà il Trekking Museale con la visita al Centro Esperienziale di Palazzo Cesi. Prevista l’animazione Teatrale curata da Beatrice Beltrani. L’ingresso all’evento è previsto tramite prenotazione e possesso del green pass. Il 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, sarà prevista una apertura eccezionale di Palazzo Cesi e del relativo Centro Esperienziale sulla Prima Accademia dei Lincei con orari 11/13 e 15/18. Nelle serate del 20 e 21 novembre è prevista anche l’apertura della Taverna della “Sagra del Vino Novello” all’interno del centro storico.

La pesca di beneficenza Ovviamente immancabile la storica pesca di beneficenza di Santa Cecilia, la quale si terrà presso i locali al piano terra di Palazzo Cesi, con ingresso su Corso Dei Lincei e con i seguenti orari: 20 novembre tutto il giorno, 21 novembre solo la mattina, 22 novembre tutto il giorno.

Nicolò Sperandei

Avigliano Umbro, sei giorni di festa in occasione di San Martino

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Ad Avigliano Umbro si torna a fare festa con una sei giorni dedicata alla festività autunnale di San Martino di Tours

AVIGLIANO UMBRO – 8 novembre 2021 – Dopo l’esperimento estivo, Piazza Piave ad Avigliano Umbro torna ad animarsi, questa volta però in versione autunnale. Fra l’11 ed il 18 novembre, infatti, vi saranno sei giorni di festa dedicati a San Martino, con eventi che si svolgeranno tutti presso la tendostruttura che verrà allestita per l’occasione. Saranno previsti due tornei di briscola a gironi (11 e 18 novembre), un torneo di calciobalilla (16 novembre) due cene sociali (12 e 13 novembre) e una domenica, il 14 novembre, con molteplici eventi: si partirà la mattina alle ore 8 con la “Corsa, Camminata e Pedalata in compagnia”, al termine della quale sarà previsto un piccolo ristoro per tutti i partecipanti; alle 16 si svolgerà uno spettacolo e bambini di magia ed illusionismo con il Mago Marvic e, infine, dalle 17 sarà possibile degustare crêpes, castagne e vino. Per le due cene sociali è obbligatoria la prenotazione oltre al possesso del green pass. Per maggiori informazioni e per i numeri da poter contattare, è possibile consultare la locandina allegata.

Nicolò Sperandei

Sui ponti e nei mulini di Acque sotto sopra

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Vino e Castagne, Musica, Balli e Racconti tra un Ponte ed un Mulino della Via Amerina. Un suggestivo evento per una domenica d’autunno

AVIGLIANO UMBRO – 4 novembre 2021 – La proposta della Cooperativa Surgente racchiusa in questo cammino, effettuato su quel tratto di strada conosciuto come Via Amerina che collegava e collega ancora le città di Todi ed Amelia, è un viaggio a ritroso in alcuni ben conservati luoghi storici del MOFF’art, il Museo Open della Foresta Fossile.

Nel tratto suindicato, completamente immerso nel verde, un’esperta guida illustrerà ai partecipanti le caratteristiche dei ponti romani che si incontreranno lungo il cammino. Si potrà poi visitare l’antico mulino ad acqua detto delle Molinelle, sul Torrente o Fosso Arnata, dove la guida ne spiegherà il funzionamento e la storia.

Qui, prenderà vita un’altra importante parte del programma, ancora più conviviale: un intrattenimento di musiche e danze popolari umbre col Gruppo Interamna Folk, e una degustazione di alcuni prodotti artigianali a “Km 0”, che rappresentano alcune eccellenze del nostro territorio.

E per concludere, caldarroste e vino al suono di racconti, storie e leggende sulle castagne. Il tutto Domenica 14 Novembre fra dalle 9 e 30 alle 13:30.

L’evento è completamente gratuito ed adatto ai bambini.

Ritrovo: Parcheggio di Foresta Fossile di Dunarobba, ore 9,30
Spostamento: Zona Civitella di Sismano
Partenza trekking: ore 10.00
Lunghezza percorso: 6/7 km (andata e ritorno)
Difficoltà: facile.
Durata: 3 ore circa
Rientro: ore 13.00/13,30

INFO e PRENOTAZIONI
(Obbligatorie entro sabato 13 novembre)
0744/940348
cooperativasurgente@libero.it

Cooperativa Surgente

Acquasparta e l’olio extravergine “sulla tavola del principe” Federico Cesi

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Una particolare conferenza dedicata allo studio dell’olio extravergine d’oliva ed ai suoi innumerevoli pregi

ACQUASPARTA – 31 agosto 2021 – Unire storia, food e turismo: questo l’obiettivo che di certo si pone la conferenza “L’olio extravergine d’oliva: l’oro verde sulla tavola del Principe”. L’evento è previsto per venerdì 3 settembre alle ore 17 e 30 presso la “Sala del trono” di Palazzo Federico Cesi, ad Acquasparta. A dibattere saranno il Prof. Maurizio Servili, Giulio Scatolini e Paolo Morbidoni, coordinati da Sofia Luchetti, organizzatrice dell’evento.

Luchetti: “Un evento di certo particolare” Abbiamo raggiunto l’organizzatrice Sofia Luchetti per farci dare alcune informazioni in più: “La degustazione di olio non si fa sul pane come tutti pensano, bensì l’olio viene versato in bicchierini che vengono serviti singolarmente, poi si procede alla degustazione che verrà guidata da un capo assaggiatore di olio quindi si odora e si ‘beve’. Inoltre questa degustazione è particolare perché verranno attrezzati dei diffusori di ambiente che emanano aromi e odori complementari a quelli che si andranno a riconoscere nell’olio. Questo per agevolare la degustazione e il riconoscimento dei flavour caratteristici dell’olio. La conferenza è stata organizzata durante la festa del rinascimento perché una delle tematiche dell’edizione di quest’anno è l’olio extravergine. Quindi mi sono dedicata all’organizzazione: 3 relatori esperti e la degustazione”.

Appuntamento quindi il 3 settembre alle 17 e 30 presso Palazzo Cesi ad Acquasparta. Si ricorda che per la partecipazione all’evento è necessario il green pass.

Nicolò Sperandei

 

Sold out per la festa del Rinascimento che torna in presenza

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Tutto esaurito negli alberghi per l’edizione 2021 dedicata a Dante. Tanti eventi in cartellone dal 27 agosto al 5 settembre

ACQUASPARTA – 21 agosto 2021 – Sold out ad Acquasparta per il ritorno in presenza della festa del Rinascimento. I numeri al momento danno ragione agli organizzatori dopo l’edizione digitale dello scorso anno, causa pandemia. Ma intanto, per il cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 5 settembre, alberghi e hotel sono tutti esauriti, grazie anche ai pacchetti turistici pensati dal Comune. Ieri mattina nella sala consiliare della Provincia di Terni, alla presenza del sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, dell’assessore alla Cultura, Guido Morichetti, e dei vertici dell’ente organizzatore, c’è stata la presentazione dell’edizione 2021, incentrata su Dante e intitolata “E uscimmo fuori a riveder le stelle”. La presidente dell’ente Rinascimento, Raffaella Raggi, la segretaria, Vanessa Croccolino, l’amministrazione e la consigliera comunale Simona Corallini hanno ricordato come “la festa prenda spunto e origine dalle nozze del principe Federico Cesi con la nobile Artemisia Colonna, celebrate nel 1614”. Il sindaco Montani ha sottolineato il fatto che “quella del Rinascimento è una festa unica nel suo genere e che mostra elementi di grande qualità e struttura storico-culturale intrecciati con la prestigiosa figura di Federico Cesi”. A ribadire il concetto è stata la presidente dell’ente. Raggi. che ha ricordato come Acquasparta sia “l’unico borgo in cui si svolge una festa dedicata all’epoca tardo-rinascimentale, fino a sfiorare il barocco”. L’assessore comunale alla Cultura Morichetti ha fornito alcuni dati sulle presenze, affermando che, tolto il periodo Covid, la media è stata sempre di circa 30 mila visitatori.

Foto di copertina: presentazione della Festa Del Rinascimento 2021 nella sala del consiglio della Provincia di Terni. Da sinistra a destra: Vanessa Croccolino (Segretaria Ente Rinascimento), Raffaela Raggi (Presidente Ente Rinascimento), Simonetta Corallini (Consigliere di Maggioranza), Guido Morichetti (Assessore alla Cultura), Giovanni Montani (Sindaco)

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

Scatta la stagione delle sagre. Menù d’anatra a Montecastrilli

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Cene sotto le stelle al via oggi a Montecastrilli, una delle poche feste a non essersi mai fermata. Poi Stroncone e Guardea

MONTECASTRILLI – 17 agosto 2021 – Sagre e feste tornano ad animare le calde serate estive nel Ternano. A Montecastrilli, Stroncone e Guardea sarà una ripartenza nel pieno rispetto delle regole anti-covid e con il green pass, che attesti l’avvenuta vaccinazione (almeno della prima dose), il tampone effettuato 48 ore prima o di essere guariti da Covid 19. Si inizierà oggi con il taglio del nastro al Centro Fiere “Don Antonio Serafini” per la kermesse “Cene sotto le stelle” di Montecastrilli con menù di anatra. Fino a domenica 22 agosto le serate saranno accompagnate anche da musica in sottofondo. Per accedere all’area ristoro è obbligatoria la prenotazione ed essere in possesso del green pass. “C’è voglia di tornare alla normalità – spiega il presidente dell’Amc98, Walter Parisse – dopo l’emergenza sanitaria. Un piccolo passo in attesa che la pandemia passi definitivamente. Nonostante le difficoltà abbiamo deciso di organizzare la sagra dell’anatra che da oggi a domenica animerà le serate di Montecastrilli. Per accedere bisognerà essere muniti di green pass e seguire tutte le regole anti-covid”. Spostandosi a Stroncone, doppio appuntamento per due fine settimana (dal 20 al 22 e dal 27 al 29 agosto) con l’agosto stronconese. Anche qui bisognerà essere muniti di green pass. Nella taverna dei Briganti e nello stand gastronomico ai giardini si potranno gustare i piatti tipici della tradizione. Le serate saranno animate da spettacoli in piazza della Libertà e da mostre all’interno del paese. Tutte le manifestazioni saranno svolte in ottemperanza delle norme contro la diffusione del Covid. Guardea, infine, ospiterà il Pork fest dal 19 al 22 agosto. Il maiale sarà il protagonista dei piatti tipici accompagnati da altre eccellenze culinarie del territorio e dolci fatti in casa. Anche in questo caso è raccomandata la prenotazione ed avere il green pass. Per i buongustai e non solo, sempre il borgo di Guardea, dal 26 al 29 agosto ospiterà la festa degli arrosticini, sempre certificazione verde alla mano. Quattro appuntamenti in questa metà di agosto all’insegna del divertimento consapevole.

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

A Casteltodino la lumaca torna a viaggiare

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Dopo un anno di pausa riprende anche la Festa di Casteltodino, storicamente dedicata alle tipiche “Lumache al Chiodo”

CASTELTODINO – 23 luglio 2021 – Segnali di speranza tornano ad animare il territorio delle Terre Arnolfe e un altro di essi arriva da Casteltodino, dove la locale Pro Loco si è messa in gioco ed ha ufficializzato lo svolgimento della 42° edizione di Casteltodino in festa. Il periodo è diverso (la festa tradizionalmente si tiene fra la fine di giugno e l’inizio di luglio) ma la volontà di riuscire resta comunque alta.

Le date Come da legge regionale, la festa casteltodinese quest’anno durerà sei giorni e si svolgerà dal 3 all’8 agosto prossimi. Saranno presenti 4 menù fissi a scelta e non mancheranno le celebri “lumache al chiodo”, la torta al testo alla casteltodinese ed altre specialità della cucina umbra. A differenza degli altri anni, per questa edizione la prenotazione sarà obbligatoria sia per la cena sia per l’asporto. Sotto, la locandina dell’evento.

Nicolò Sperandei

Samuele Biribicchi, il bardasso del liscio: “Senza serate è stata dura, ma ho riscoperto la famiglia”

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Una lunga e piacevole conversazione, quella con il “bardasso del liscio”, che ha toccato anche la sfera privata oltre a quella professionale

ALVIANO – 24 giugno 2021 – Deciso, grintoso, coinvolgente. Sono tre aggettivi che descrivono molto bene il protagonista dell’intervista di oggi. Stiamo parlando di colui che, nelle nostre zone, è da tutti conosciuto come il “bardasso del liscio”: Samuele Biribicchi. Classe 1981, a breve compirà 40 anni, originario di Alviano, oggi è sposato con Pamela e da lei ha avuto due figli, Ginevra e Francesco. Con la fisarmonica in mano dall’età di 6 anni, calca le piazze fra Marche, Umbria e Lazio dal 1995, sempre come solista. Da tutti si fa subito ricordare per come riesce a portare avanti ottimamente le proprie serate pur essendo un “uomo solo al comando”. Un one-man-show, in pratica. Abbiamo deciso di intervistarlo in merito allo stop del mondo della musica da ballo, alla ripresa delle sagre e sul come la mancanza di serate abbia influito su di lui.

Biribicchi mentre canta

Quanto ha sofferto il settore del liscio e della musica da ballo nell’ultimo anno e mezzo? Siete stati, secondo te, adeguatamente tutelati dalle istituzioni?

Sofferto moltissimo direi. Secondo me non siamo stati tutelati in nessun modo dalle istituzioni, anzi siamo stati proprio dimenticati. Io mi gestisco essendo iscritto ad una associazione e vengo trattato in un determinato modo, mentre chi, ad esempio, ha la partita IVA, durante il primo lockdown del 2020 è stato tutelato se alla data dell’8 marzo aveva effettuato almeno mi pare 30 prestazioni, ovvero 30 serate, cosa impossibile durante la stagione invernale. Difatti non vi è rientrato quasi nessuno, per lo meno nella nostra zona, poi per le grandi orchestre del nord, ad esempio, il discorso cambia.

Aggiungerei poi che comunque tu hai un tuo lavoro come dipendente di FF.SS., mentre vi sono alcuni tuoi colleghi che vivono di musica…

La cosa peggiore è stata questa. Io, come nessuno di noi, non avrei mai pensato che sarebbe successa una cosa del genere. Personalmente ho risentito di questa cosa perché è una passione che coltivo da quando ho sei anni e suono nelle piazze dal 1995. Emotivamente ne ho risentito e posso dire che la mia vita da quel punto di vista è cambiata dal giorno alla notte. Però, a differenza mia, ci sono delle persone che vivevano con quell’attività e questo rappresenta un problema ben più grande. Siamo stati proprio dimenticati da questo punto di vista. Il nostro non è considerato un lavoro.

Personalmente, come ha influito la mancanza di serate sulla tua vita?

Devo dire la verità: pensavo che l’avrei sentita di meno. Invece la mia vita è totalmente cambiata: il telefono non squillava più e mi sono sentito solo. Io ero abituato con gli impegni sempre a mille, impegni di tutte le razze. Essendo un solista, infatti, non ho impresari che pensano ai manifesti, a prendere gli appuntamenti o a mettersi d’accordo col comitato della festa: io faccio tutto da solo. Era un continuo, in estate e in inverno, fra la programmazione delle serate e tutti gli altri impegni da assolvere. Mi facevo proprio da P.R., diciamo. Ho alcuni amici comunque che mi aiutano, altrimenti non ce la farei proprio. Di botto tutto questo era finito e, senza nessun tipo di impegno, mi sono sentito quasi inutile. Io il lavoro ce l’ho, quindi dovrei essere contento e non lamentarmi, però la passione della mia vita è quella. Il mio lavoro rappresenta una garanzia, però la mia vita sta nella musica e nelle serate. Mi è stato tolto tutto quello che mi piaceva. Continuo a ripetermi che sono un fortunato perché ho una famiglia, dei figli ed economicamente non ho avuto problemi, a livello emotivo però ho sofferto. Però poi mi sono abituato, proprio grazie alla mia famiglia. Ho potuto finalmente godermi i miei due figli, che sono ancora piccoli, facendo con loro cose che prima non avevamo fatto mai. La sera, infatti, non ero mai presente: tornavo dal lavoro e ripartivo per andare a suonare. L’estate non esistevo praticamente. Mi sono goduto delle cose che forse non avrei mai provato, dato che è stata principalmente mia moglie a crescere i nostri figli. Quindi questo lato è stato molto positivo: magari i figli sarebbero cresciuti e non avrei mai fatto quello che abbiamo passato insieme negli ultimi due anni. Questo mi ha fatto capire molte cose e dico, pubblicamente, che forse non tornerò a fare il numero di serate che facevo prima della pandemia. Dovrei trovare un giusto compromesso fra serate e vita privata, anche se non è mai facile dire no alle serate. La mia idea è sempre stata: o suono o smetto. Ora vedremo come proseguirà, considerando anche che a livello lavorativo mi sono cambiate alcune cose.  

Cosa ne pensi del fatto che ufficialmente si possa suonare, ma non ancora ballare?

Penso che sia una cavolata immensa, di quelle grandi. Ora dicono che forse si ripartirà dal 10 luglio, che casualmente coincide con la mia prima serata della stagione estiva, che sarà al Dancing Due Mari di Todi. Mi erano uscite fuori delle serate anche prima, ma ho voluto attendere in quanto, per il mio stile, non amo fare delle serate da ascolto: voglio vedere le persone ballare e coinvolgerle. Le serate di musica da ascolto le faccio controvoglia. Ho iniziato proprio più tardi con la speranza che a luglio cambiasse qualcosa e su questo punto penso che quindi sarò fortunato. Avrei bypassato il problema del green pass facendo indossare la mascherina a coloro che ballano, anche se su determinati tipi di ballo capisco che possa risultare fastidiosa.

Recentemente è emersa una nuova forte polemica fra FIPE-Confcommercio e UNPLI: quale importanza riveste per voi l’organizzazione delle Sagre? Come sarebbe l’estate di un gruppo di ballo liscio senza sagre e feste popolari?

Per le orchestre l’estate rappresenta di certo e da sempre il periodo di maggior lavoro. Senza sagre noi del settore ci ritroveremmo come nel periodo invernale, ovvero suoneremmo in dei locali che hanno una pista esterna in vista della stagione estiva, che magari organizzano delle cene-ballo o il solo ballo a pagamento, ma suoneremmo comunque poco, ovvero nel fine settimana e in qualche serata infrasettimanale. La Sagra poi, l’estate, anima tutti i paesi. Oggi posso pure capire il discorso fatto dai ristoratori, un settore che ha sofferto come il nostro, dato che vedono le Sagre come una “concorrenza sleale”, ma in passato non ha avuto senso fare questa guerra. Anche per gli amanti del liscio le Sagre hanno una loro importanza, in quanto si può decidere di cenare oppure recarsi solo a ballare. Se ti rechi in un locale devi indipendentemente pagare l’ingresso e puoi recartici nella maggior parte dei casi solo nel fine settimana.

Vedi nuovamente delle balere piene per la stagione invernale 2021-2022?

No, ma è un discorso complesso. Molto dipende innanzitutto dall’andamento della campagna vaccinale. Molti sono titubanti, anche io, però lo faccio per dovere civico. Se tutto andrà bene, inizialmente magari funzionerà come ora, ovvero attraverso un green pass e con una capienza ridotta dei locali. Magari invece sarà tutto risolto e si tornerà a ballare come prima. C’è poi, purtroppo, anche un altro problema che riguarda direttamente le sale da ballo, ovvero quelle che non riapriranno. Molti gestori erano infatti in affitto e, non potendo pagarlo, i proprietari li hanno sfrattati, anche se successivamente non ha ri-affittato la struttura. In altri casi, però, questi ultimi sono stati comprensivi e non hanno preteso il canone durante il periodo di chiusura. Dopo l’estate, comunque, avremo la prova del nove per la prosecuzione della nostra stagione.

Bene, allora Samuele un grosso in bocca al lupo per la ripresa… e salutami Nando!

Presenterò! Grazie, vi aspetto il 10 luglio al Dancing Due Mari di Todi!

Samuele Biribicchi con Nicolò Sperandei nelle vesti de “ErSagra” a Sant’Egidio di Montecastrilli il 28 agosto 2019

Castel Dell’Aquila, Pappardelle al “Cinghiale da Record”

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Alessandro Rosati e Matteo Milioni, residenti fra Avigliano Umbro e Montecastrilli, hanno cacciato un cinghiale da record: ben 206 kg!

CASTEL DELL’AQUILA – 19 giugno 2021 – Se vi sarà una limitazione dei danni ad agricoltori ed allevatori del luogo sarà anche grazie a loro due. Stiamo parlando di Alessandro Rosati (classe 1995) e Matteo Milioni (classe 1997), rispettivamente castellese e dunarobbese D.O.C. Due giovani del luogo da sempre amanti della caccia e di altre attività svolte a contatto con il nostro territorio, di carattere agricolo o meno. Sono stati loro due, nella notte fra giovedì 17 e venerdì 18 giugno scorsi, ad uccidere un cinghiale di nientepopodimeno che 206 chili. Pappardelle, salsicce e spezzatino per tutti, insomma.

Record Provinciale Il peso del cinghiale ha permesso ai due amici di battere il record provinciale, mentre il record regionale è detenuto da due cacciatori, amici fra l’altro di Alessandro Rosati, e residenti nella Provincia di Perugia, i quali lo hanno cacciato nel novembre del 2019 fra le campagne di Deruta e Perugia. Il peso del bestione in questione? Ben 245 chilogrammi. Il nuovo record provinciale ternano ha già destato l’attenzione de Il Messaggero Umbria e di UmbriaOn, testate che si sono occupate del fatto.

Solidarietà Certamente ciò che di più bello emerge dall’intervista che i due ragazzi hanno rilasciato ad UmbriaOn è il gesto di solidarietà che intenderanno effettuare. Alessandro e Matteo, infatti, non divideranno salomonicamente in due il cinghiale, ma le sue carni verranno infatti distribuite fra gli agricoltori, gli allevatori ed i proprietari di fondi agricoli che hanno subito continui danni a causa degli ungulati. A tale scopo, difatti, il cinghiale è già stato sezionato e posto in una cella frigorifera. Cosa altro dire? Beh, una buona scorpacciata a tutti!

Nicolò Sperandei (Fotografia di copertina: ©UmbriaOn)

Da sinistra a destra: Matteo Milioni e Alessandro Rosati con il cinghiale ucciso (Crediti fotografici: ©UmbriaOn)

Fipe-Unpli, c’è l’accordo: sagre a sei giorni. Terre Arnolfe: tutto tace

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Dopo un breve braccio di ferro di alcuni giorni, è stata trovata in regione la mediazione fra i ristoratori e le Pro Loco

PERUGIA – 18 giugno 2021 – Dopo una breve, quanto forse inutile, battaglia è finalmente arrivato l’accordo fra la F.I.P.E. Confcommercio Umbra e l’U.N.P.L.I. regionale: sì alle Sagre, ma con un limite di sei giorni. Viene quindi bypassato anche per questo 2021 il regolamento previsto dalla legge regionale 2/2015 che norma il settore e prevede una durata massima di dieci giorni per ogni manifestazione. A fare da mediatore fra i due organismi è stata la stessa Regione Umbria con l’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni, consci entrambi del fatto che entrambi i settori apportano introiti fondamentali all’economia regionale (le Sagre dell’Umbria contribuiscono per circa 25 milioni di euro al PIL regionale).

Fiorelli si prende 24 ore Il Presidente di Unpli Umbria, Francesco Fiorelli, non ha espresso per ora alcun commento in merito alla decisione di Regione Umbria, prendendosi 24 ore di tempo per confrontarsi con il suo direttivo in merito alle decisioni emerse. Con il presidente Fiorelli, non molto tempo fa, avevamo intrattenuto una piacevole chiacchierata che vi invitiamo a rileggere: https://sullapanchina.it/esclusiva-fiorelli-unpli-umbria-senza-sagre-e-pro-loco-uccidiamo-i-nostri-borghi/.

Terre Arnolfe, tutto fermo Per quello che riguarda invece la pratica, nell’immagine sotto si può prendere visione delle Feste Popolari e delle Sagre il cui svolgimento è confermato dalla Regione Umbria alla data dell’11 giugno. Per la maggior parte si svolgeranno tutte nella Provincia di Perugia, con due sole eccezioni: la “Sagra de la Pizza sotto lu focu” a Montefranco, organizzata dalla A.S.D. omonima, e quattro appuntamenti fra luglio e agosto tutti organizzati a Guardea dalla A.S.D. Guardea. Nei comuni delle Terre Arnolfe (Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini) per ora tutto tace dal punto di vista enogastronomico, con il solo Ente Del Rinascimento Acquaspartano che ha dato per certa l’organizzazione della Festa Storica fra fine agosto e inizio settembre prossimi.

Nicolò Sperandei (Foto di copertina: Sagra della Lepre, Dunarobba di Avigliano Umbro)

Avigliano Umbro e le sue frazioni su Rete 4

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AVIGLIANO UMBRO – 21 maggio 2021 – Domani, sabato 22 maggio, all’interno del programma televisivo Sempre Verde in onda su Rete 4 a partire dalle 12:55, si potrà ammirare la bellezza di Avigliano Umbro e delle sue frazioni. A darne l’annuncio è stato anche il Sindaco Luciano Conti sul proprio profilo Facebook. Sarà presente nella trasmissione anche Mogol con il suo C.E.T., che possiamo vedere nella fotografia di copertina insieme a Luca Sardella (conduttore del programma insieme a sua figlia Daniela).

Nicolò Sperandei