Avigliano, si festeggia nuovamente la “Madonna delle Grazie”

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Il Rione torna ad organizzare i suoi festeggiamenti in occasione del mese Mariano dopo ben due anni di stop

AVIGLIANO UMBRO – 2 maggio 2022 – Con il mitizzarsi della situazione pandemica, stanno tornando a svolgersi tutte le varie Sagre e Feste Paesane che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Fra di esse non fanno eccezione anche quelle rionali, simboleggianti la parte di un singolo paese.

E dopo due anni, nel mese Mariano, torna quindi ad animarsi il Rione Aviglianese di Madonna delle Grazie con la sua celebre manifestazione caratterizzata da una parte ricreativa e da una religiosa. Gli eventi si terranno fra il 5 e l’8 maggio prossimi ed in caso di maltempo si svolgeranno in luogo chiuso, non venendo quindi annullati. Sotto una galleria fotografica contenente le varie iniziative in programma da poter consultare nel dettaglio.

Il Programma della Manifestazione

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Nicolò Sperandei

Pro Loco Avigliano Umbro, eletto il nuovo direttivo

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Le elezioni, destinate ai soci, si sono tenute ieri dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 presso la Piazza del Teatro

AVIGLIANO UMBRO – 28 marzo 2022 – Dopo le due giornate di tesseramento “preliminari” delle domeniche 13 e 20 marzo scorse, ieri (domenica 27 marzo, n.d.r.) si sono svolte le elezioni di rinnovo del consiglio direttivo della Pro Loco di Avigliano Umbro per il triennio 2022-2025, un appuntamento particolarmente atteso dai membri dell’associazione turistica in quanto rinviate di ben due anni rispetto alla scadenza naturale del mandato. L’attuale direttivo era infatti in carica ormai dal 12 marzo 2017, data delle ultime elezioni regolarmente effettuate, ed il suo rinnovo era previsto con quelle di domenica 22 marzo 2020, mai svoltesi a causa dell’inizio della pandemia di Covid-19. Dopo vari rinvii a causa del perdurare e del riacutizzarsi della pandemia, ieri le elezioni si sono finalmente svolte.

La giornata La tornata elettorale della Pro Loco Aviglianese ha preso il via alle ore 9 di ieri mattina in Piazza Del Teatro (fotografia di copertina), location differente rispetto a quella inizialmente prevista (Piazza Piave). A presiedere di lavori sono stati il Presidente della Commissione Elettorale nominata Daniele Marcelli e le due scrutatrici Giulia De Santis e Claudia Paolucci. Prima fase delle elezioni fra le 9 e le 13 e seconda fase fra le 16 e le 19. Le successive operazioni di scrutinio sono iniziate alle 19 e 15 per terminare un’ora dopo. Questi di seguito i risultati finali:

Gli eletti I primi quindici candidati che hanno riportato il maggior numero di voti, sono risultati eletti come membri del Consiglio Direttivo, previa loro accettazione della carica. Risulta ammesso di diritto al Consiglio anche il Sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti. Da segnalare i cinque nuovi membri eletti non facenti parte del Direttivo Uscente: Chiara Paolucci, Mirko Piacenti, Michele Piacenti, Andrea Rosati ed Andrea Perni.

Le cariche La sera di Mercoledì 30 marzo, molto probabilmente presso i locali della Biblioteca Comunale, si svolgerà la prima riunione del Consiglio, all’interno della quale verranno elette le varie cariche interne ad esso: il Presidente, i due Vice-presidente, il Segretario ed il Tesoriere. Gli “addetti ai lavori” danno per scontata la ri-elezione dell’attuale Presidente uscente Mirko Venturi.

Mirko Venturi, Presidente Uscente e “papabile” per la riconferma

Nicolò Sperandei 

Avigliano Umbro, rinviato il Carnevale in presenza

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Previsti alcuni eventi in streaming fra il 12 febbraio ed il 1° marzo prossimi

AVIGLIANO UMBRO – 8 febbraio 2022 – Il miglioramento dell’attuale condizione pandemica faceva ben sperare, ma non è bastato: anche per questo 2022 gli eventi in presenza del “Carnevale Storico” di Avigliano Umbro sono rinviati, si spera solo al prossimo anno. La decisione è stata formalizzata con un post su Facebook dalla Direttrice Artistica della manifestazione Paola Contili: “Anche quest’anno, causa il protrarsi della pandemia Covid-19, abbiamo dovuto annullare la manifestazione, facendo il minimo indispensabile per essere comunque presenti nella scuola e nei social come l’anno passato. Che dire, con molta frustrazione ma consapevoli che sia un appuntamento solo rimandato, auguriamo a tutti un buon Carnevale, dove riscoprire la fratellanza, la vicinanza, lo stare insieme a prescindere e l’amore”.

Le parole di Paola Venturi In merito all’annullamento delle manifestazioni dal vivo, abbiamo ascoltato la presidente del Laboratorio del Paesaggio, Paola Venturi: “Avevamo pensato ad un Carnevale importante, con tanti eventi e con molte compagnie provenienti anche da fuori regione. Giunti a gennaio, il forte rischio era quello di dover preparare tutto con delle prove da effettuare per poi trovarsi di fronte al fatto di dover annullare tutto all’ultimo. Infine, il Corteo Storico comporta comunque un assembramento e, data la situazione, non ci siamo ancora  sentiti di dover organizzare un evento del genere. Un mese fa abbiamo deciso di annullare gli eventi con le compagnie esterne, mentre l’ultima disdetta data ad un musicista è arrivata proprio ieri. Abbiamo comunque pensato di mantenere degli eventi in streaming con le scuole e il Premio Creatività ‘Oliviero Piacenti’ 2022 che avrà come tema ‘Prendi un angolo del tuo paese e fallo sacro’, citazione di un componimento di Franco Arminio. Dai lavori dei ragazzi verrà poi realizzato un video da noi del Laboratorio del Paesaggio con la collaborazione delle Maschere Umbre della Commedia Dell’Arte”. 

Sotto è possibile prendere visione della locandina con gli eventi previsti per questa edizione 2022.

Nicolò Sperandei

Sold out per la festa del Rinascimento che torna in presenza

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Tutto esaurito negli alberghi per l’edizione 2021 dedicata a Dante. Tanti eventi in cartellone dal 27 agosto al 5 settembre

ACQUASPARTA – 21 agosto 2021 – Sold out ad Acquasparta per il ritorno in presenza della festa del Rinascimento. I numeri al momento danno ragione agli organizzatori dopo l’edizione digitale dello scorso anno, causa pandemia. Ma intanto, per il cartellone di eventi in programma dal 26 agosto al 5 settembre, alberghi e hotel sono tutti esauriti, grazie anche ai pacchetti turistici pensati dal Comune. Ieri mattina nella sala consiliare della Provincia di Terni, alla presenza del sindaco di Acquasparta, Giovanni Montani, dell’assessore alla Cultura, Guido Morichetti, e dei vertici dell’ente organizzatore, c’è stata la presentazione dell’edizione 2021, incentrata su Dante e intitolata “E uscimmo fuori a riveder le stelle”. La presidente dell’ente Rinascimento, Raffaella Raggi, la segretaria, Vanessa Croccolino, l’amministrazione e la consigliera comunale Simona Corallini hanno ricordato come “la festa prenda spunto e origine dalle nozze del principe Federico Cesi con la nobile Artemisia Colonna, celebrate nel 1614”. Il sindaco Montani ha sottolineato il fatto che “quella del Rinascimento è una festa unica nel suo genere e che mostra elementi di grande qualità e struttura storico-culturale intrecciati con la prestigiosa figura di Federico Cesi”. A ribadire il concetto è stata la presidente dell’ente. Raggi. che ha ricordato come Acquasparta sia “l’unico borgo in cui si svolge una festa dedicata all’epoca tardo-rinascimentale, fino a sfiorare il barocco”. L’assessore comunale alla Cultura Morichetti ha fornito alcuni dati sulle presenze, affermando che, tolto il periodo Covid, la media è stata sempre di circa 30 mila visitatori.

Foto di copertina: presentazione della Festa Del Rinascimento 2021 nella sala del consiglio della Provincia di Terni. Da sinistra a destra: Vanessa Croccolino (Segretaria Ente Rinascimento), Raffaela Raggi (Presidente Ente Rinascimento), Simonetta Corallini (Consigliere di Maggioranza), Guido Morichetti (Assessore alla Cultura), Giovanni Montani (Sindaco)

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

Tante associazioni per la nuova Estate Aviglianese

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Dopo un anno di fermo totale, Avigliano Umbro torna ad animarsi con una lunga serie di eventi fra luglio e settembre 2021

AVIGLIANO UMBRO – 26 luglio 2021 – Anche se in una forma molto diversa dal solito (non ci saranno infatti gli storici manfricoli) anche la comunità di Avigliano Umbro riparte e lo fa con una lunga serie di eventi (ancora top secret): questa sarà l’Estate Aviglianese 2021, con inizio sabato 31 luglio e termine sabato 4 settembre.

In gioco si sono messe le seguenti associazioni: Pro Loco Avigliano Umbro, Avigliano Variopinto, Società Filarmonica Avigliano Umbro (S.F.A.U.), ViviAvigliano, Laboratorio del Paesaggio, A.S.D. Real Avigliano, Associazione D.R.A.S.T., Cooperativa Surgente, Croce Rossa Italiana Avigliano Umbro, Piccoli Trasporti Teatrali. Il Comune di Avigliano Umbro patrocina la manifestazione.

Nicolò Sperandei

A Casteltodino la lumaca torna a viaggiare

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Dopo un anno di pausa riprende anche la Festa di Casteltodino, storicamente dedicata alle tipiche “Lumache al Chiodo”

CASTELTODINO – 23 luglio 2021 – Segnali di speranza tornano ad animare il territorio delle Terre Arnolfe e un altro di essi arriva da Casteltodino, dove la locale Pro Loco si è messa in gioco ed ha ufficializzato lo svolgimento della 42° edizione di Casteltodino in festa. Il periodo è diverso (la festa tradizionalmente si tiene fra la fine di giugno e l’inizio di luglio) ma la volontà di riuscire resta comunque alta.

Le date Come da legge regionale, la festa casteltodinese quest’anno durerà sei giorni e si svolgerà dal 3 all’8 agosto prossimi. Saranno presenti 4 menù fissi a scelta e non mancheranno le celebri “lumache al chiodo”, la torta al testo alla casteltodinese ed altre specialità della cucina umbra. A differenza degli altri anni, per questa edizione la prenotazione sarà obbligatoria sia per la cena sia per l’asporto. Sotto, la locandina dell’evento.

Nicolò Sperandei

Samuele Biribicchi, il bardasso del liscio: “Senza serate è stata dura, ma ho riscoperto la famiglia”

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Una lunga e piacevole conversazione, quella con il “bardasso del liscio”, che ha toccato anche la sfera privata oltre a quella professionale

ALVIANO – 24 giugno 2021 – Deciso, grintoso, coinvolgente. Sono tre aggettivi che descrivono molto bene il protagonista dell’intervista di oggi. Stiamo parlando di colui che, nelle nostre zone, è da tutti conosciuto come il “bardasso del liscio”: Samuele Biribicchi. Classe 1981, a breve compirà 40 anni, originario di Alviano, oggi è sposato con Pamela e da lei ha avuto due figli, Ginevra e Francesco. Con la fisarmonica in mano dall’età di 6 anni, calca le piazze fra Marche, Umbria e Lazio dal 1995, sempre come solista. Da tutti si fa subito ricordare per come riesce a portare avanti ottimamente le proprie serate pur essendo un “uomo solo al comando”. Un one-man-show, in pratica. Abbiamo deciso di intervistarlo in merito allo stop del mondo della musica da ballo, alla ripresa delle sagre e sul come la mancanza di serate abbia influito su di lui.

Biribicchi mentre canta

Quanto ha sofferto il settore del liscio e della musica da ballo nell’ultimo anno e mezzo? Siete stati, secondo te, adeguatamente tutelati dalle istituzioni?

Sofferto moltissimo direi. Secondo me non siamo stati tutelati in nessun modo dalle istituzioni, anzi siamo stati proprio dimenticati. Io mi gestisco essendo iscritto ad una associazione e vengo trattato in un determinato modo, mentre chi, ad esempio, ha la partita IVA, durante il primo lockdown del 2020 è stato tutelato se alla data dell’8 marzo aveva effettuato almeno mi pare 30 prestazioni, ovvero 30 serate, cosa impossibile durante la stagione invernale. Difatti non vi è rientrato quasi nessuno, per lo meno nella nostra zona, poi per le grandi orchestre del nord, ad esempio, il discorso cambia.

Aggiungerei poi che comunque tu hai un tuo lavoro come dipendente di FF.SS., mentre vi sono alcuni tuoi colleghi che vivono di musica…

La cosa peggiore è stata questa. Io, come nessuno di noi, non avrei mai pensato che sarebbe successa una cosa del genere. Personalmente ho risentito di questa cosa perché è una passione che coltivo da quando ho sei anni e suono nelle piazze dal 1995. Emotivamente ne ho risentito e posso dire che la mia vita da quel punto di vista è cambiata dal giorno alla notte. Però, a differenza mia, ci sono delle persone che vivevano con quell’attività e questo rappresenta un problema ben più grande. Siamo stati proprio dimenticati da questo punto di vista. Il nostro non è considerato un lavoro.

Personalmente, come ha influito la mancanza di serate sulla tua vita?

Devo dire la verità: pensavo che l’avrei sentita di meno. Invece la mia vita è totalmente cambiata: il telefono non squillava più e mi sono sentito solo. Io ero abituato con gli impegni sempre a mille, impegni di tutte le razze. Essendo un solista, infatti, non ho impresari che pensano ai manifesti, a prendere gli appuntamenti o a mettersi d’accordo col comitato della festa: io faccio tutto da solo. Era un continuo, in estate e in inverno, fra la programmazione delle serate e tutti gli altri impegni da assolvere. Mi facevo proprio da P.R., diciamo. Ho alcuni amici comunque che mi aiutano, altrimenti non ce la farei proprio. Di botto tutto questo era finito e, senza nessun tipo di impegno, mi sono sentito quasi inutile. Io il lavoro ce l’ho, quindi dovrei essere contento e non lamentarmi, però la passione della mia vita è quella. Il mio lavoro rappresenta una garanzia, però la mia vita sta nella musica e nelle serate. Mi è stato tolto tutto quello che mi piaceva. Continuo a ripetermi che sono un fortunato perché ho una famiglia, dei figli ed economicamente non ho avuto problemi, a livello emotivo però ho sofferto. Però poi mi sono abituato, proprio grazie alla mia famiglia. Ho potuto finalmente godermi i miei due figli, che sono ancora piccoli, facendo con loro cose che prima non avevamo fatto mai. La sera, infatti, non ero mai presente: tornavo dal lavoro e ripartivo per andare a suonare. L’estate non esistevo praticamente. Mi sono goduto delle cose che forse non avrei mai provato, dato che è stata principalmente mia moglie a crescere i nostri figli. Quindi questo lato è stato molto positivo: magari i figli sarebbero cresciuti e non avrei mai fatto quello che abbiamo passato insieme negli ultimi due anni. Questo mi ha fatto capire molte cose e dico, pubblicamente, che forse non tornerò a fare il numero di serate che facevo prima della pandemia. Dovrei trovare un giusto compromesso fra serate e vita privata, anche se non è mai facile dire no alle serate. La mia idea è sempre stata: o suono o smetto. Ora vedremo come proseguirà, considerando anche che a livello lavorativo mi sono cambiate alcune cose.  

Cosa ne pensi del fatto che ufficialmente si possa suonare, ma non ancora ballare?

Penso che sia una cavolata immensa, di quelle grandi. Ora dicono che forse si ripartirà dal 10 luglio, che casualmente coincide con la mia prima serata della stagione estiva, che sarà al Dancing Due Mari di Todi. Mi erano uscite fuori delle serate anche prima, ma ho voluto attendere in quanto, per il mio stile, non amo fare delle serate da ascolto: voglio vedere le persone ballare e coinvolgerle. Le serate di musica da ascolto le faccio controvoglia. Ho iniziato proprio più tardi con la speranza che a luglio cambiasse qualcosa e su questo punto penso che quindi sarò fortunato. Avrei bypassato il problema del green pass facendo indossare la mascherina a coloro che ballano, anche se su determinati tipi di ballo capisco che possa risultare fastidiosa.

Recentemente è emersa una nuova forte polemica fra FIPE-Confcommercio e UNPLI: quale importanza riveste per voi l’organizzazione delle Sagre? Come sarebbe l’estate di un gruppo di ballo liscio senza sagre e feste popolari?

Per le orchestre l’estate rappresenta di certo e da sempre il periodo di maggior lavoro. Senza sagre noi del settore ci ritroveremmo come nel periodo invernale, ovvero suoneremmo in dei locali che hanno una pista esterna in vista della stagione estiva, che magari organizzano delle cene-ballo o il solo ballo a pagamento, ma suoneremmo comunque poco, ovvero nel fine settimana e in qualche serata infrasettimanale. La Sagra poi, l’estate, anima tutti i paesi. Oggi posso pure capire il discorso fatto dai ristoratori, un settore che ha sofferto come il nostro, dato che vedono le Sagre come una “concorrenza sleale”, ma in passato non ha avuto senso fare questa guerra. Anche per gli amanti del liscio le Sagre hanno una loro importanza, in quanto si può decidere di cenare oppure recarsi solo a ballare. Se ti rechi in un locale devi indipendentemente pagare l’ingresso e puoi recartici nella maggior parte dei casi solo nel fine settimana.

Vedi nuovamente delle balere piene per la stagione invernale 2021-2022?

No, ma è un discorso complesso. Molto dipende innanzitutto dall’andamento della campagna vaccinale. Molti sono titubanti, anche io, però lo faccio per dovere civico. Se tutto andrà bene, inizialmente magari funzionerà come ora, ovvero attraverso un green pass e con una capienza ridotta dei locali. Magari invece sarà tutto risolto e si tornerà a ballare come prima. C’è poi, purtroppo, anche un altro problema che riguarda direttamente le sale da ballo, ovvero quelle che non riapriranno. Molti gestori erano infatti in affitto e, non potendo pagarlo, i proprietari li hanno sfrattati, anche se successivamente non ha ri-affittato la struttura. In altri casi, però, questi ultimi sono stati comprensivi e non hanno preteso il canone durante il periodo di chiusura. Dopo l’estate, comunque, avremo la prova del nove per la prosecuzione della nostra stagione.

Bene, allora Samuele un grosso in bocca al lupo per la ripresa… e salutami Nando!

Presenterò! Grazie, vi aspetto il 10 luglio al Dancing Due Mari di Todi!

Samuele Biribicchi con Nicolò Sperandei nelle vesti de “ErSagra” a Sant’Egidio di Montecastrilli il 28 agosto 2019

L’Ente ha deciso: sì al “Rinascimento ad Acquasparta” 2021

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Le celebrazioni storiche, tradizionalmente previste nel mese di giugno, saranno invece previste fra agosto e settembre 2021

ACQUASPARTA – 5 maggio 2021 – Il Direttivo dell’Ente Rinascimento ad Acquasparta, riunitosi in videoconferenza lunedì 3 maggio, ha deciso che, nonostante l’evidente calo dei contagi da Corona-Virus, che fanno ben sperare per il futuro, la 22esima edizione della Festa del Rinascimento non si svolgerà nel mese di giugno, come di consuetudine, ma sarà posticipata alla fine mese di agosto.

La Presidente dell’Ente Raffaela Raggi, i Priori delle Contrade e i membri del Direttivo sono giunti a tale decisione in considerazione del fatto che, verso la fine dell’estate, si avrà sicuramente un cospicuo numero di persone vaccinate, un rallentamento della diffusione dell’epidemia e, quindi, una situazione di maggiore sicurezza.

Dal 27 agosto al 5 settembre ad Acquasparta, nel pieno rispetto della normativa riguardante le manifestazioni storiche, sarà possibile rivivere i fasti e gli splendori della Corte Rinascimentale dei Cesi che raggiunse il suo apice con Federico II° Duca d’Acquasparta, fondatore dell’Accademia dei Lincei, naturalista e scienziato, amico e patrono di studiosi illustri quali l’insigne Galileo Galilei.

Per questa 22esima edizione, La Festa del Rinascimento avrà come titolo ‘’E quindi uscimmo a riveder le stelle’’ (Inferno XXXIV, 139); tale scelta ha una duplice valenza in quanto vuole presentarsi come un tributo a Dante Alighieri per commemorare i 700 anni dalla sua morte e, allo stesso tempo, essere un’esaltazione della nostra umanità e della nostra capacità di resistere e rinascere dopo le ‘’sventure’’ causate dall’epidemia e poter alfine arrivare a ‘’riveder le stelle’’ viste come simbolo di luce, speranza, energia e libertà;  le stesse stelle che gli Accademici dei Lincei, il Duca di Acquasparta e Galileo Galilei fecero oggetto delle loro osservazioni e dei loro studi, grazie alla recente invenzione del cannocchiale.

Per la Festa del Rinascimento di agosto 2021, anche se non sarà possibile effettuare le consuete gare come nelle passate edizioni e quindi assegnare le chiavi alla Contrada vincitrice, sono previsti: il Grande Video Mapping Linceo che verrà proiettato sulla facciata di Palazzo Cesi  che ospiterà anche Scene di Vita Rinascimentale, spettacoli in piazza, allegorie  in costume che riguarderanno le tre Cantiche della Divina Commedia, concerti di musica barocca, laboratori a tema, convegni tenuti da ricercatori e docenti provenienti dall’ambito universitario.

Il Direttivo dell’Ente Rinascimento ad Acquasparta è ben conscio che organizzare una manifestazione di tale portata in tempo di pandemia non sarà cosa semplice, ma saranno sicuramente messe in campo tutte le energie e le strategie necessarie per il rispetto di regole e normative che garantiranno lo svolgimento degli eventi in piena sicurezza.

Grande è la volontà di riviver tempi migliori, come il desiderio di far di nuovo Festa e di…uscir a riveder le stelle!

Comunicato Stampa Ente “Il Rinascimento ad Acquasparta”

“La sala è vuota”

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Fra i tanti punti di domanda dell’estate 2021 c’è anche quello che riguarda la ripresa della sagre locali umbre

Fino al 2019, da molti anni, l’estate umbra è stata disseminata da Sagre e Taverne locali che proponevano piatti tipici uniti ad una valorizzazione dei produttori del territorio insieme ad un divertimento musicale legato principalmente al mondo del ballo liscio. Nella maggior parte dei casi, tutto questo veniva offerto a prezzi minori anche per la semplicità e la “rusticità” (in senso buono) della proposta, rispetto ad altri luoghi con tovaglie di seta e posate d’argento.

A parte rarissimi casi (come ad esempio Foce e Montecastrilli, nel nostro territorio) tutto questo nel 2020 si è fermato, sebbene si trattasse prevalentemente di manifestazioni che si svolgevano all’aperto al chiaro di luna: troppa incertezza, nessun modo di poter programmare le varie serate danzanti e un nuovo aumento dei costi dovuto alle necessarie procedure di sanificazione (dopo i rincari del 2018 a causa dell’implemento delle misure di sicurezza seguite alla Circolare Gabrielli).

La proposta di riaprire sagre ed eventi locali, aveva poi generato subito alcune polemiche in quanto la pandemia e le relative chiusure avevano causato dai danni enormi al settore della ristorazione (ancora oggi in grave sofferenza). Solo alcuni, accollandosi diverse responsabilità, avevano alla fine deciso di organizzare e promuovere alcune manifestazioni. Rispetto ad un anno fa le incertezze ed in dubbi sono aumentati, tanto che non vi è ancora una data ufficiale per le tanto invocate “riaperture”.

Sebbene criticato e vituperato, il settore delle Sagre Locali dà pero “da mangiare” ad una notevole platea di addetti ai lavori. Primi fra tutti, di certo, gli operatori dello spettacolo e principalmente quelli della musica da ballo che oltre a vedersi tolte le serate estive del 2020, hanno poi subito la chiusura di sale da ballo e balere per la stagione invernale 2020/2021. Seguono poi i fornitori di cibi, bevande e materiali delle feste stesse che hanno subito una riduzione dei loro introiti: fra questi ci sono anche e soprattutto aziende e realtà agricole del territorio, da sempre in forte collaborazione con le Pro Loco e le altre associazioni locali.

Nel nostro territorio, per ora, all’orizzonte non si vede che un’estate piatta e vuota a livello di eventi locali, come le balere quando l’orchestra ha terminato la serata e la gente se ne sta lentamente andando. Restano solo gli “scopini”, a raccogliere i cocci.

Fotografia di copertina: Collesecco in festa 2018

Nicolò Sperandei