Rinascimento Acquasparta, Raggi: “Presenze sopra le aspettative. La soddisfazione è tanta”

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Grande successo per l’edizione 2021 del “Rinascimento ad Acquasparta”. Si attende il ritorno delle sfide fra le Contrade

ACQUASPARTA – 6 settembre 2021 – È aria di successo quella che si respira all’interno dell’Ente Il Rinascimento ad Acquasparta, il successo di una scommessa vinta contro la pandemia di Covid-19 non ancora definitivamente debellata. E fra norme, distanziamenti e green-pass, gli undici giorni di festa sono filati via lisci come l’olio. A fare un bilancio della manifestazione terminata ieri sera troviamo l’attuale “capa” dell’Ente, la presidente Raffaela Raggi (nella fotografia di copertina), euforica dopo l’ottimo andamento della manifestazione. Con lei abbiamo scambiato due amabili chiacchiere.

Allora Raffaela, siete in generale soddisfatti dell’andamento della festa?

La soddisfazione è stata tanta, in quanto i risultati sono stati superiori a quelli previsti, per una serie di ragioni: undici serate senza perderne nemmeno una, e questo è molto raro fra fine agosto ed inizio settembre, una grandissima partecipazione a tutti gli eventi, sia agli spettacoli di piazza all’aperto sia quelli più culturali svoltesi nelle sale del Palazzo, sempre occupate per il massimo della capienza permessa, le taverne hanno poi lavorato moltissimo, molto più di quello che potevamo prevedere. C’è stata una non prevista sovrapposizione con la festa di Narni e questo inizialmente ci aveva spaventato, ma debbo dire, a conti fatti, che non ne abbiamo risentito in alcun modo: i numeri sono infatti stati tanti e di più non sarebbe quasi stato possibile, in quanto avremmo rischiato il sovraffollamento. Tutto quanto è stato comunque gestito secondo la normativa vigente.

Avete più o meno calcolato l’afflusso di persone recatesi agli eventi?

I numeri sono stati superiori alle attese, ma avevamo comunque improntato un sistema attraverso il quale evitare il formarsi di assembramenti, anche grazie alla collaborazione della security. Tutto è andato come doveva andare, fortunatamente.

Ogni anno “Il Rinascimento” raccoglie un bacino sempre più ampio di clienti nonostante non sia una festa tradizionale (ballo liscio, folk, ecc. ecc.). Che spiegazione dai a ciò?

La nostra non è una Sagra, ma una manifestazione storica arrivata alla sua 22° edizione. Confermo che ogni anno i numeri aumentano ed io ho da sempre definito la nostra festa un motore diesel: non è un motore veloce che parte forte all’inizio perdendosi poi per strada, ma ha avuto bisogno di un suo riscaldamento iniziale. Io credo che chi viene un anno alla festa di Acquasparta poi ci ritorni sempre. Di anno in anno vediamo crescere il numero dei nostri clienti, perché penso che non si possa che rimanere soddisfatti dopo aver mangiato nelle nostre taverne, dove ci si può cibare in maniera veramente ottima, e aver poi assistito agli spettacoli di piazza. L’aumento dei clienti deriva quindi secondo me dal valore e dalla qualità dell’offerta che noi diamo loro. 

Per il prossimo anno c’è la ferma intenzione di riportare anche i giochi delle contrade?

I giochi ci sono mancati. Reputo che il gioco sia l’anima della festa in quanto ha il potere di attirare i giovani, farli divertire, farli mettere in competizione, intendendo una sana competizione. C’è mancata la gara di animazione teatrale, c’è mancata la sfida a livello culinario e soprattutto c’è mancato l’interessantissimo Gioco dell’Oca. Eravamo però consapevoli che non si sarebbero potute realizzare queste cose: il Teatro perché ha bisogno di 8/9 mesi di preparazione e con i vari lockdown non è stato possibile, mentre il Gioco dell’Oca in piazza è un sovrapporsi di gente e di giocolieri ed essendo assai “pericoloso” non ce la siamo sentita. Sicuramente quando tutto tornerà alla normalità i giochi ritorneranno dato che sono proprio il sale della Festa. Non potranno più mancare sicuramente.

Da Presidente dell’Ente qual è l’evento che, soggettivamente, hai più apprezzato?

Tutti, me li sono gustati dal primo all’ultimo. Non ce n’è stato uno che non mi abbia dato un’emozione o che io non abbia trovato interessante. Però, se proprio devo essere obbligata a citarne uno, la cosa più particolare di quest’anno è stato il Videomapping Linceo: in questa performance il Palazzo non è più un semplice palazzo, ma diventa qualcosa di vivo. È stato veramente particolarissimo e penso che un videomapping di tale portata sia raro averlo visto nell’Italia Centrale, in quanto in oltre mezz’ora abbiamo raccontato la storia della prima Accademia dei Lincei, quindi non si trattava solo di immagini. Forse qualcosa è stato fatto a Roma o a Firenze. Averlo però portato in una piccola realtà come la nostra, mi riempie di grande soddisfazione, in quanto da me fortemente voluto.

La festa è finita, ma è ora previsto un ciclo di concerti con artisti di calibro internazionale. Rappresentano anche essi, secondo te, una spinta turistica a fruire del borgo storico e dei suoi servizi?

Dico che qualsiasi volta che si propone un evento di qualsivoglia interesse, questo rappresenta uno stimol0 a livello turistico per attirare persone ad Acquasparta. Molti perugini, ternani e tuderti percepiscono ancora Acquasparta come distante, ma la distanza fra Terni e il nostro paese è di soli venti minuti di automobile, come quella fra Terni e Narni. Ben vengano quindi tutte le manifestazione attrattive per il nostro borgo.

Nicolò Sperandei