Montecastrilli, celebrato il Tenente Franco Petrucci

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La stele da lui dedicata nel 1978è stata ricollocata presso l’area ora occupata dalla nuova Sala Polivalente di prossima inaugurazione

MONTECASTRILLI – 24 settembre 2021 – Nella mattinata di ieri (23 settembre) a Montecastrilli, presso l’area un tempo occupata dalle ex scuole medie e dove ora sono presenti la nuova Sala Polivalente ed i relativi giardini, è stata ri-collocata e re-inaugurata la stele in marmo dedicata al Tenente Franco Petrucci ed inizialmente deposta nell’anno 1978, celebrando così i 55 anni dalla scomparsa del graduato, a cui è dedicato l’Istituto Comprensivo di Avigliano Umbro e Montecastrilli.

Franco Petrucci, nato a Montecastrilli il 3 dicembre 1938 da Vittorio e Rosa Stefanelli, fu ammesso nel 1961 a frequentare il 61° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, venendo nominato ufficiale nel 1963. Nell’aprile di due anni dopo ottenne la sua prima assegnazione, quella di Comandate della Sezione Operativa presso la Compagnia della Guardia di Finanza del Brennero. Il 9 settembre del 1966, mentre stava effettuando un giro di ispezione presso il Distaccamento della Guardia di Finanza di Malga Sasso, in provincia di Bolzano, rimase vittima di un attentato dinamitardo operato attraverso una bomba ad alto potenziale posta in maniera fraudolenta all’interno della caserma. Trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Vipiteno, il Tenente Petrucci perì il successivo 23 settembre a causa delle fatali ferite riportate.

La stele in marmo è stata oggi re-inaugurata alla presenza del sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci (foto di copertina), del Colonnello della Guardia di Finanza Livio Maria Francesco Petralia, dell’A.N.F.I., del sopravvissuto all’attentato Domenico Perla, di una rappresentate della Preside delle scuole medie, di alcuni studenti delle scuole e degli amici del Tenente. Infine, ma non ultima in termine di importanza, era presente la nipote del Tenente, Clelia Catalucci.

Sotto, una galleria con alcune foto dell’evento.

Nicolò Sperandei (si ringrazia Lara Altobelli)

Il pubblico dell'evento (appoggiati alla ringhiera gli studenti)

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