Elezioni provinciali, spunta il modello Avigliano Umbro

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Fra i papabili per la presidenza della Provincia di Terni spunta il nome di Luciano Conti, come modello di unione fra cdx e csx 

TERNI – 13 ottobre 2021 – Il modello Avigliano-Montecastrilli per Palazzo Bazzani, ovvero ecco spuntare la candidatura di Luciano Conti a presidente della Provincia di Terni. Il progetto ha iniziato già a prendere forma con le prime riunioni, considerando che le elezioni provinciali sono dietro l’angolo. La trasversalità è stato il collante che ha portato alla vittoria sia il sindaco di Avigliano Umbro, Luciano Conti, che quello di Montecastrilli, Riccardo Aquilini. Ma dalle indiscrezioni raccolte sarà Conti il candidato alle prossime provinciali. Una mossa che mette in discussione il solito duello tra centrodestra e centrosinistra. Non solo. Resta da capire a questo punto quale saranno gli altri candidati in campo, visto che la trasversalità che ha premiato Conti va dal Pd alla Lega, passando per Forza Italia. Giovanni Montani (Fdl), sindaco di Acquasparta, è uno dei nomi che più volte è circolato in ambienti di centrodestra, ma l’ingresso in Lega del primo cittadino di Polino, Remigio Venanzi, ha riaperto il gioco delle candidature tra Fdl e Carroccio. Nel centrosinistra resta la carta della ricandidatura del presidente uscente, Giampiero Lattanzi, al suo terzo mandato se venisse rieletto. Non è da escludere però che il centrosinistra, a questo punto, possa cercare un volto nuovo. 

(Fonte: Il Messaggero Umbria)

Avigliano Umbro, pronta la Giunta. Intanto l’opposizione attacca

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Daniele Marcelli e Valentina Frasconi i due futuri assessori. Per Avigliano Umbro: “Consociativismo finalizzato alla permanenza al potere”

AVIGLIANO UMBRO – 11 ottobre 2021 – Con la festa in Piazza del Municipio svoltasi ieri (10 ottobre) per la vittoria della lista “Avigliano Prima di Tutto”, arriva anche la giunta comunale con i relativi assessori. Il sindaco Luciano Conti terrà per sé la delega al bilancio, mentre il nominato vice-sindaco Daniele Marcelli sarà anche assessore con deleghe all’edilizia, all’urbanistica, al commercio e artigianato, alle politiche giovanili ed allo sviluppo e promozione delle frazioni. L’altro assessore sarà invece Valentina Frasconi con deleghe  all’ambiente, ai lavori pubblici, allo sport e all’associazionismo. 

“Ad Avigliano ha vinto la destra o la sinistra?” Il primo attacco dell’opposizione Secondo la lista “Per Avigliano Umbro”, che ha perso le elezioni, la coalizione vincente del sindaco Conti è segnatamente collocata o quanto meno appoggiata dal centrodestra. E parla di imbarazzo del sindaco. “Il sindaco Luciano Conti – dicono – si affanna a spiegare che la lista che lo ha eletto sindaco è apartitica. Tale affermazione può gabbare chi non conosce Avigliano Umbro, ma in realtà è lo stesso Nunzi segretario della Lega Terni a smentirlo scrivendo un post dove si afferma che ‘abbiamo sostenuto convintamente Luciano Conti’. Una cosa anomala perché, come scrive il Dem. Filipponi, Luciano Conti è iscritto al Pd di Avigliano Umbro dal 2014”. Nella lista del sindaco ci sono membri di Forza Italia che nello scorso mandato rappresentavano l’opposizione di centrodestra. “Questa di Avigliano Umbro – continua l’attuale opposizione consiliare – è una operazione firmata da personaggi politici ternani che fanno riferimento a questo territorio, di destra e del Pd, che alla chiusura delle urne sono stati pronti ad abbracciare Luciano Conti. Questa è la realtà. È consociativismo puro finalizzato alla permanenza al potere”. Dichiarazioni dell’opposizione (rappresentata in consiglio da Roberto Pacifici, Giuseppe Chianella e Umbro Selvetti), che non fanno ben sperare in un inizio di buoni rapporti con la maggioranza.

Nicolò Sperandei (Fonte dichiarazioni opposizione Avigliano: Corriere Dell’Umbria)

L’analisi, Daniele Porena: “Elezioni, il quadro politico resta immutato”

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Porena (docente di Diritto pubblico): “Il ballottaggio ad Assisi mi avrebbe sorpreso. Centrodestra, che confusione”

PERUGIA – 7 ottobre 2021 -“La geografia del voto dopo questa tornata amministrativa appare immutata in Umbria. È vero che c’è ancora da capire il destino di Spoleto, ma credo questi sposti poco le cose. Non c’è stato dunque a mio avviso nessuno scossone”. Daniele Porena, docente di Diritto pubblico all’Università di Perugia, accetta di analizzare il voto dei dodici comuni umbri. Va detto che i due schieramenti partivano da sei a sei, col Pd stavolta alleato in quasi tutti i comuni ai Cinquestelle, a ripetere un’esperienza già messo in campo alle Regionali del 2019 e che non aveva affatto prodotto gli esiti sperati. Questa tornata amministrativa è stata segnata da quasi tutte conferme: Assisi era l’unico dei tre comuni che poteva conquistare il centrosinistra al primo turno, e così è stato. Città di Castello resterà sempre al centrosinistra mentre Spoleto si gioca sul filo dei voti al ballotaggio. Pd & Co. si confermano anche ad Avigliano, Montecastrilli, Bevagna e Parrano. Ad Amelia guida ancora il centrodestra così come a Nocera. Le altre conferme sono state quelle Ternano.

Proprio su Spoleto Porena precisa che “il quadro resterà praticamente immutato. De Agustinis superò il suo avversario per 80 voti, in pratica la differenza la fede un condominio… Questo a significare che gli schieramenti quasi si equivalgono, per questo ritengo che dal punto di vista del risultato complessivo regionale la differenza davvero sarà davvero minima”. Per Porena il successo della Proietti ad Assisi al primo turno “era ampiamente prevedibile, tanto più che lì il Pd era alleato con i Cinquestelle. Confesso che il ballottaggio mi avrebbe sorpreso”. C’è poi il caso di Città di Castello. “Beh qui il centrodestra ha fatto una gran confusione, anche se non credo che se si fosse presentato in modo unitario avrebbe ottenuto quel 42% della somma tra i due candidati. La somma in politica non fa mai il totale. Ritengo comunque normale che alle elezioni Comunali spesso prevalgano i personalismi, cosa che accade meno frequentemente per le Regionali e le Politiche”. E infine il fenomeno dei Civici. “Termine di comodo – conclude il docente –, poiché sappiamo tutti che esprimono preferenze di area, siano esse di centrodestra o centrosinistra e dove dentro ci sono anche politici. È raro avere liste civiche autentiche, trasversali. Senza contare che a mio avviso una fetta del voto dei 5stelle è andato proprio a finire su queste liste”. 

(Fonte: La Nazione Umbria)

Amministrative, le parole dei tre vincitori

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Aquilini, Marcelli, Conti (foto di copertina): ecco i tre veri vincitori della tornata amministrativa ad Avigliano Umbro e Montecastrilli

AVIGLIANO UMBRO/MONTECASTRILLI – Ebbene sì, quello nel titolo non è un errore, ma i vincitori di giornata sono tre: due ovviamente, sono i neo-sindaci Luciano Conti (Avigliano) e Riccardo Aquilini (Montecastrilli) mentre il terzo è, con le sue 240 preferenze, Daniele Marcelli, ri-eletto consigliere ad Avigliano Umbro, ma questa volta di maggioranza. Marcelli, ha preso parte ad una “scommessa elettorale” vincendola pienamente, rafforzando ancora di più la sua posizione nei confronti dell’elettorato e prendendo ora in mano l’amministrazione del comune di Avigliano, oltre a “spianarsi” la strada per il suo futuro politico. Andiamo ora a leggere le parole dei tre protagonisti vincitori delle Amministrative 2021 di Avigliano Umbro e Montecastrilli.

Le parole di Luciano Conti “La lista ‘Avigliano prima di tutto’ è una lista civica, quindi non è sicuramente di centrodestra, è apolitica e apartitica. Quando è stata formata la lista il primo obiettivo è stato quello di trovare persone capaci, collaborative, dinamiche, giovani, propositive. Senza ipocrisia, non so quale sia l’orientamento politico di ognuno di loro e sinceramente poco mi interessa se questo non interferisce con il nostro lavoro e se fanno bene il loro lavoro credo che possa interessare poco anche ai cittadini. Mi importa invece – continua Conti – se, chi ha fame di politica, di poltrone o di visibilità, cerca di portare scompiglio in un’amministrazione, in quello che sarà il percorso di una squadra unita, coesa, che vuole il bene del territorio, che viene prima di tutto. Non accetto nella maniera più assoluta che ne la mia persona, la nostra vittoria, la mia squadra, i cittadini che ci hanno dato la loro fiducia, vengano strumentalizzati per giochi di potere, lontani da quello che è il nostro progetto amministrativo”.

Le parole di Riccardo Aquilini “Siamo molto soddisfatti – dice il neo sindaco – abbiamo ricevuto tanti complimenti e siamo anche positivamente sorpresi per il risultato. Eravamo certo fiduciosi, ma il margine della nostra vittoria ci dà il segno di come sia passato il nostro messaggio, che è quello di un cambiamento da maturare attraverso la progettualità e la partecipazione. L’idea che abbiamo lanciato, quella dell’assessorato alla bellezza, dovrà essere il quadro in cui inserire tutte le varie azioni che metteremo in campo. Stiamo iniziando a pensare e a organizzare una squadra di lavoro secondo i ruoli, cercando la miglior soluzione e la quadra finale. Lavoreremo con la consulta dei giovani per far partire quelle idee progettuali che da subito possono avere una copertura finanziaria. Controlleremo lo stato di avanzamento dei lavori avviati, faremo una fotografia dell’esistente, dello stato dell’arte delle opere, per condividerla con la comunità”.

Le parole di Daniele Marcelli “Un risultato netto che ci riempie di responsabilità. La campagna elettorale è finita e ora abbiamo un compito fondamentale: quello di rappresentare al meglio ogni singolo cittadino tenendo il paese unito e portando avanti il nostro programma. Sono certo che faremo il nostro meglio”, questo ha scritto su Facebook il neo-consigliere di maggioranza Marcelli non dimenticandosi poi di ringraziare numerose persone, anche gli sconfitti chiosando: “Grazie anche ai non eletti perché chi si mette a disposizione delle comunità vince sempre”.

Nicolò Sperandei (Fonte dichiarazioni sindaci: Corriere Dell’Umbria)

L’opinione, Paparelli: “Crollo degli avversari, un problema per la giunta Tesei”

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Il portavoce della minoranza del Partito Democratico in Consiglio regionale Fabio Paparelli: “Adesso il Pd riparta coeso”

PERUGIA – 6 ottobre 2021 – “Un crollo verticale della Lega, ridotta ai minimi termini, emblematico il caso Spoleto dove non supera il 5% dei consensi. Un forte arretramento di Fratelli d’Italia rispetto alle trionfalistiche previsioni della vigilia. Una tenuta del Pd nei piccoli Comuni dove le liste civiche hanno evidenziato una grossa frammentazione. Dei laboratori molto interessanti come nel caso di Assisi, in cui l’unità della coalizione di centrosinistra ha portato alla rielezione al primo turno del sindaco Proietti o Avigliano dove si ‘dialoga’ con Forza Italia come nel modello elettivo europeo della Von der Leyen”. Il portavoce della minoranza in Consiglio regionale Fabio Paparelli (Pd) non ha dubbi sull’analisi del voto amministrativo: “È evidente che la Giunta Tesei esce fortemente indebolita da queste consultazioni. La Lega, crollata in tutta Italia ma in Umbria in particolare, pensava di stravincere a Città di Castello e invece è fuori anche dal ballottaggio. Ricordo che Valerio Mancini che alle regionali lì aveva preso più di 1000 voti, in questo caso cala addirittura a 160. Ad Assisi, dove credevano di farcela hanno perso al primo turno. In Valnerina erano convinti di sfondare su Forza Italia e sono stati nettamente smentiti. Insomma…”.

Città di Castello, la spaccatura è evidente “È accaduto quello che si era già verificato a Gubbio. Colpa delle scorie divisorie che ci portiamo dietro: in Altotevere ma anche ad Amelia, Spoleto o Montecastrilli. In quest’ultimo caso ad esempio ci sono più iscritti al Pd nella lista di Aquilini che in quella della Baiocco. Uno sguardo attento in ogni caso dimostra la tenuta del partito. Insomma un risultato che è un buon punto per ripartire. C’è molto da lavorare e da costruire o ricostruire. Ma la ricomposizione – avverte –, deve avvenire nella chiarezza. I metodi del passato hanno allontanato i nostri iscritti e simpatizzanti dalla politica. Oggi cogliamo importanti segnali di riavvicinamento, soprattutto per i demeriti degli avversari, vedi il caso Spoleto dove il tema dell’ospedale ha pesato molto. Gli spunti per risollevare la testa e guardare con fiducia al futuro ci sono e sono forti. Ma il lavoro da fare per riammagliare il discorso con la società è lungo e duro. Deve cambiare il modo di rapportarsi con la società ma anche quello all’interno del partito, che deve tornare a essere coeso e unitario”.

(Fonte: La Nazione Umbria)

Conti riconfermato ad Avigliano, a Montecastrilli vince Aquilini

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I due candidati vincitori battono i loro diretti avversari con un largo scarto. Attesa ora la formazione delle giunte comunali

4 ottobre 2021 – Sono definitivi i risultati delle elezioni amministrative 2021 ad Avigliano Umbro e Montecastrilli del 3/4 ottobre 2021. Andiamo di seguito a snocciolare i risultati.

Avigliano Umbro

Con una larga vittoria (quasi il doppio dei voti) si riconferma sindaco l’uscente Luciano Conti (lista “Avigliano Prima di Tutto”). Per lui 1.010 voti con una percentuale del 66,23% e 7 seggi in consiglio comunale. Allo sfidante Roberto Pacifici (lista “Per Avigliano) 515 voti, ovvero il 33,77%, e 3 seggi in consiglio comunale.

Per la lista “Avigliano Prima di Tutto” oltre a Luciano Conti sono eletti in consiglio comunale Daniele Marcelli (240 preferenze), Valentina Frasconi (134), Luca Longhi (109), Fernando Contenti (74), Matteo Sciarrini (69) e Orietta Marinoni (58) e Roberto Morelli (44).

Per la lista “Per Avigliano” oltre a Roberto Pacifici entrano in consiglio Giuseppe Chianella (142 preferenze) e lo storico ex dipendente del comune Umbro Selvetti (94). 

Montecastrilli

Dopo il doppio mandato di Fabio Angelucci, il nuovo e atteso sindaco di Montecastrilli è Riccardo Aquilini (“CivicaMente per Montecastrilli”), il quale ha racimolato ben 1.389 voti con una percentuale del 49,36%, ben più alta rispetto al testa a testa fra i tre sfidanti che si attendeva all’inizio. A Benedetta Baiocco (“Montecastrilli Domani”) sono invece andati 737 voti (26,19%) mentre a Carlo Mancini (“Insieme per cambiare”) sono giunte 688 preferenze (24,45%).

Per “CivicaMente per Montecastrilli” oltre allo stesso Riccardo Aquilini risultano eletti in consiglio comunale Paola Fiordineve (316 preferenze), Claudio Venturi (190), Stefano Romani (178), Giorgia Tamburini (173), Daniele Marchetti (156), Daniele Ricci (155), Marta Chianella (142) e Maurizio Carpinelli (140).

Per le liste “Montecastrilli Domani” e “Insieme per Cambiare” oltre ai due candidati sindaco entrano rispettivamente Claudia Sensini (198) ed Elena Frasconi (165).

Per entrambi i comuni, ora, si attende l’insediamento dei sindaci e la formazione delle giunte comunali.

Nicolò Sperandei

Le preferenze espresse dagli elettori nel dettaglio sono consultabili ai due link sottostanti:

Preferenze_AviglianoUmbro_2021

Preferenze_Montecastrilli_2021

Aquilini (CivicaMente): “Risvegliamoci dall’ordinarietà e della mediocrità”

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“Creare un comune coeso e solidale, scevro da qualsiasi campanilismo. Il mio rapporto con la maggioranza? La questione mi fa sorridere”

MONTECASTRILLI – 1° ottobre 2021 – Nel giorno di chiusura della campagna elettorale delle amministrative 2021, Sulla Panchina conclude il suo ciclo di interviste ai candidati del territorio con il casteltodinese Riccardo Aquilini. Aquilini, classe 1971, diplomato al conservatorio e professore presso l’Istituto Comprensivo “Tenente Franco Petrucci” di Montecastrilli, si presenta come candidato alla carica di sindaco con la lista “CivicaMente per Montecastrilli”, dopo essere stato presente per dieci anni all’interno del consiglio comunale montecastrillese ed avendo ricoperto anche la carica di assessore con deleghe alla Cultura, alla Pubblica Istruzione, alle Politiche Sociali, alle Politiche Giovanili, all’Edilizia Popolare e ai Gemellaggi fra il giugno 2016 ed il febbraio 2019 nella seconda sindacatura Angelucci. Come con gli altri, anche il colloquio con lui è stato lungo e proficuo.

Quale motivo l’ha portata a decidere di candidarsi?

Ho deciso di candidarmi a sindaco con la lista “CivicaMente per Montecastrilli”, perché ritengo di poter dare vita ad un progetto nuovo e ambizioso volto a fare di Montecastrilli un comune più bello e più vivibile. La lista nasce dall’entusiasmo di un gruppo di donne e di uomini, con diverse competenze ed espressione dell’intero territorio comunale, che credono fortemente nelle potenzialità e nelle vocazioni di Montecastrilli capoluogo, Castel dell’Aquila, Casteltodino, Collesecco, Farnetta e Quadrelli, ciascuna con le sue peculiarità che rappresentano una ricchezza. Il Comune di Montecastrilli ha bisogno di risvegliarsi dalla mediocrità e dalla ordinarietà, per riappropriarsi del ruolo che merita, essendo uno dei comuni più vasti ed importanti della Provincia di Terni. Vogliamo riportarlo in alto, attraverso un nuovo modello di amministrazione basato sulla partecipazione attiva dei cittadini alla gestione della cosa pubblica e ai processi decisionali, e costruire insieme una comunità moderna, coesa e solidale.

Qual è la prima cosa di cui necessita il comune di Montecastrilli durante il prossimo mandato amministrativo?

Avere strade asfaltate, borghi puliti e ben manutenuti è un diritto sacrosanto dei cittadini perché per avere questi servizi di base efficienti pagano tasse ed imposte. Noi riteniamo che oltre che riorganizzare al meglio questi servizi ed assicurare il necessario decoro urbano si debba fare un salto di qualità sule versante della bellezza del comune, offrire ai nostri giovani spazi sportivi e culturali adeguati, ai nostri anziani spazi associativi e ricreativi che assicurino maggiore inclusione sociale, alle famiglie assistenza ai loro bisogni quotidiani senza lasciare indietro nessuno ed alle nostre imprese le infrastrutture necessarie per svilupparsi ed offrire lavoro e restare nel nostro Comune.

Ne parlate ampiamente tutti e tre i candidati Sindaco: è realmente fattibile un lancio del turismo all’interno del territorio di Montecastrilli, quali prodotti e quali sono le eccellenze o i servizi che dovrebbero attirare i turisti? Troppo semplice sarebbe affidarsi al solo mangiare quando i piatti tipici da noi si consumano solo d’estate.

A Montecastrilli manca una visione ed una identità e chi si candida a sindaco deve proporre a nostro avviso un progetto di sviluppo complessivo che dia un’anima al territorio. Per sviluppare il turismo occorre innanzitutto incentivare lo sviluppo di agriturismi, case vacanze, country house, residence d’epoca in grado di attrarre turisti che poi spendano sul territorio e quindi commercio di qualità. Alcune strutture d’eccellenza esistono, altre possono nascere ma ciò che manca è una rete tra strutture ricettive, commercio, aziende agricole e vitivinicole, in grado di creare un prodotto turistico, una destinazione spendibile sui mercati nazionali ed internazionali. Infine un evento di portata nazionale sul trekking che faccia da traino, da realizzare magari con gli altri comuni della centrale umbra, utilizzando le risorse regionali.

In contemporanea cosa fare con chi abita nel territorio, la vita nei borghi è diventata sconveniente per le famiglie, i servizi e i posti di lavoro stanno via via scomparendo o diventando insostenibili. Esempio sono la tari che da anni è in netta crescita, un altro caso il trasporto scolastico. Quali possono essere le misure per incentivare i giovani a non abbandonare il nostro territorio? Lei nel programma parla di banda ultra-larga in tutto il territorio comunale, in periodo di Dad e smartworking le famiglie si sono trovate a disagio proprio per assenza di un collegamento affidabile alla rete internet, da quello che ci risulta il progetto open fiber non copre per intero il comune.

Il tema dello spopolamento dei nostri borghi e centri storici è un tema reale, causato da una decennale politica urbanistica che non ha avuto come orizzonte il futuro, la viabilità e la qualità. Il nostro programma prevede forti incentivi fiscali per chi deciderà di vivere nei nostri centri storici, in particolare per le giovani coppie, con vere e proprie azioni di marketing. I giovani hanno bisogno di spazi sportivi, culturali ed associativi adeguati, la consulta dei giovani che istituiremo, inserendola nello statuto comunale, ha proprio l’obiettivo di un luogo dove i giovani possano da soli progettare il proprio futuro e contribuire a dare risposte ai loro bisogni. Il piano BUL (Banda Ultra Larga, n.d.r.)  finanziato e realizzato dalla regione prevede la fibra ottica ad 1 giga nella gran parte del territorio comunale e i 30mega assicurati anche nelle case sparse. Ho notizia fondata che tale programma sarà ripreso nell’ultima parte di questo anno e portato a termine, dando un contributo notevole alla innovazione ed alla sostenibilità delle nostre imprese e delle nostre famiglie.

Come già chiesto ad un altro candidato, lei nel programma ha il completamento del teatro comunale di Casteltodino e degli impianti sportivi, a noi risulta, da intervista con Sindaco uscente, che il teatro è bello che fatto e sarà pronto per fine anno. Così il campo a 5, sempre a Casteltodino, che tramite fondo GAL vivrà una seconda giovinezza. Qual è la reale situazione di queste due strutture?

Prendendo atto di quanto dichiarato dal sindaco mi impegnerò, già da lunedì, affinché questo avvenga. Ricordo solo che quando facevo parte della giunta comunale siamo riusciti a prendere, partecipando a 2 bandi, contributi per un totale di circa 240.000 € per la ristrutturazione del teatro. Ritengo che per prima cosa sia fondamentale individuare un potenziale gestore del teatro, e preciso che il mio obiettivo, di allora e attuale, è quello di realizzare una residenza creativa dove, avendo l’opportunità di utilizzare come alloggio i piani liberi di palazzo di massa, le compagnie in residenza potranno strutturare la loro produzione, per portarla poi in tournée. Sarà necessario inserire il nostro teatro in rete, con altri limitrofi e regionali, in modo tale che questo ci possa consentire di poter avere rassegne teatrali, seminari formativi ed altri eventi culturali con il coinvolgimenti della scuola e di tutte le associazioni del territorio. Riguardo al campo da calcetto riteniamo opportuno che lo stesso sia fruibile liberamente dai nostri ragazzi che desiderano e necessitano di spazi sportivi e di aggregazione sociale.

Due medie imprese del territorio, a quanto sembra, “minacciano” di andarsene, quale interventi propone, si poteva fare qualcosa in più per evitare questa situazione di incertezza?

Direi due tra le imprese più importanti e non solo del Comune. Spero che la decisione non sia definitiva ma è altrettanto certo che le nostre imprese hanno bisogno di aree su cui espandersi, connettività adeguata per essere connesse con il mondo e competere a livello globale, mentre oggi sprecano tempo magari per aprire una PEC. Lavoreremo molto anche sul versante della internazionalizzazione delle nostre imprese, perché nella competizione globale vince che fa della identità territoriale un valore aggiunto e chi saprà cogliere tutte le opportunità che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offrirà su questi versanti.

Usa spesso il termine sociale, in particolare, sviluppo sociale del territorio e politiche sociali, possiamo sintetizzare il concetto con abbandono dei campanilismi e attenzione a tutte quelle categorie in difficoltà?

Il Comune di Montecastrilli ha una storia particolare, un caso di sociologia politica. Dopo il 1975, quando fu commesso l’errore fatale della divisione con l’attuale Comune di Avigliano Umbro, il sistema elettorale di tipo frazionale che ne seguì è stato la causa dei campanilismi successivi per cui ogni frazione doveva essere la fotocopia dell’altra. Noi immaginiamo e lavoreremo per un comune coeso e solidale. Un comune coeso cioè capace di valorizzare le diverse potenzialità, peculiarità e vocazioni e solidale perché capace di non lasciare indietro nessuno, aiutare gli ultimi e le famiglie nel soddisfare i propri bisogni primari.

Il termine del suo mandato di assessore nel 2019 è stato assai turbolento. Come reagisce a chi le dice di non essersi mai smarcato dalla maggioranza?

La questione mi fa sorridere. A differenza dei nostri avversari, ci siamo ripromessi di fare una campagna elettorale positiva, senza parlare degli altri ma illustrando cosa vogliamo fare se avremo il consenso popolare. Se poi chi lo dice ha avuto un ruolo decisivo nella vicenda, direttamente o indirettamente, la cosa mi fa ancora più sorridere. È curioso che chi si propone come il
cambiamento abbia avuto negli anni ruoli decisivi nella giunta e nei caminetti tanto di moda nella prima repubblica.

Luca Proietti – Nicolò Sperandei

Conti (Avigliano Prima di Tutto): “Trasparenza, dinamicità e vicinanza alle persone: ecco la mia ricetta”

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“Sono consapevole degli errori e delle cose buone fatte. Ci sono ancora per poter portare a termine ciò che è stato iniziato 5 anni fa”

AVIGLIANO UMBRO – 28 settembre 2021 – Dopo l’intervista a Roberto Pacifici, arrivano le dichiarazione del suo diretto sfidante nonché attuale sindaco di Avigliano Umbro Luciano Conti. Conti, classe 1960, geometra e titolare di uno studio sempre ad Avigliano Umbro, cerca la riconferma per un secondo lustro amministrativo, candidandosi insieme all’attuale capogruppo uscente dell’opposizione Daniele Marcelli. Anche con Luciano la chiacchierata è stata piacevole e costruttiva.

Allora Luciano, innanzitutto quale motivo l’ha portata a decidere di candidarsi?

Ho amministrato 5 anni con passione e dedizione cercando di essere sempre trasparente, dinamico e soprattutto vicino alle persone. Non è stata una consiliatura facile in quanto mi sono trovato ad affrontare vere e proprie emergenze: dal terremoto del 2016 alla pandemia, passando per l’alluvione del 2020, l’emergenza migranti e la chiusura dello storico asilo del Cottolengo che rappresenta una ferita ancora aperta per tutta la comunità. Ho vissuto questi problemi in mezzo alla mia gente cercando ogni giorno la soluzione migliore e aiutando per quanto possibile ogni singolo cittadino in difficoltà. È proprio la vicinanza delle persone in quei momenti che mi ha spronato a continuare il mio impegno arricchendolo con idee e contributi nuovi e lasciando da parte ideologie partitiche e contrapposizioni.

Qual è, secondo lei, la prima cosa di cui necessita il comune di Avigliano Umbro durante il prossimo mandato amministrativo?

Secondo me il nostro comune in primis necessita di una squadra di 11 amministratori che lavorino insieme nel solo interesse di Avigliano Umbro e frazioni. Nei primi giorni del mandato proporremo una modifica dello statuto finalizzata ad assegnare ad ogni singolo consigliere dei compiti ben definiti con lo scopo di gestire al meglio ogni situazione e di dare ai cittadini, per ogni tematica, un riferimento ben preciso. Parallelamente istituiremo delle consulte per coinvolgere la popolazione ed affrontare al meglio i problemi delle frazioni. Fatto questo ci occuperemo di una programmazione puntuale delle manutenzioni ordinarie e straordinarie in ordine di priorità. Tanto c’è da fare, ma sono convinto che con una squadra giovane e motivata come questa potremo fare al meglio il bene del paese.

È realmente fattibile un lancio del turismo all’interno del territorio di Avigliano Umbro? Quali sono i prodotti e quali sono le eccellenze o i servizi che dovrebbero attirare i turisti? Non sarebbe troppo semplice affidarsi alla sola enogastronomia quando i piatti tipici nei nostri territori si consumano prevalentemente d’estate?

Credo nell’importanza di un turismo esperienziale che dia la possibilità a chiunque passi per il nostro bellissimo territorio di fermarsi ed “assaporare” le eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche, geopaleontologiche e culturali che possiamo offrire. Vogliamo valorizzare e mettere a sistema i percorsi già esistenti massimizzando il ritorno sulle strutture ricettive e incentivando i privati che vogliano investire in questo settore. Nei 5 anni del nostro mandato amministrativo abbiamo puntato principalmente sul miglioramento dei nostri siti di interesse a finalità turistica: con un bando pubblico abbiamo lavorato per una nuova gestione della Foresta Fossile, accedendo ai finanziamenti del GAL invece si è finalmente provveduto alla riqualificazione dei borghi storici di Santa Restituta e Toscolano, grazie a fondi di bilancio e al contributo della fondazione CARIT abbiamo investito nelle ricerche in Grotta Bella che hanno dato risultati esaltanti (già sono stati pubblicati in giro per l’Italia) e stretto un gemellaggio con una cittadina francese (Toulon Sur Arroux, n.d.r.) coinvolgendo amministratori ed associazioni. Ora è necessario passare alla fase due, ovvero quella incentrata intorno alla promozione turistica del territorio e per questo ci impegneremo ad aprire un ufficio turistico in collaborazione con associazioni, centro per l’impiego e scuole specializzate parimenti ad un portale internet dedicato.

In contemporanea, cosa fare con chi abita nel territorio. Come sostengono diverse persone, la vita nei borghi è diventata sconveniente per le famiglie, i servizi e i posti di lavoro stanno via via scomparendo o diventando insostenibili. Nel programma, per esempio, Lei dice di voler aiutare le famiglie in difficoltà con diminuzione delle tasse in base all’ISEE. Rivendica la decisione della TARIC con agevolazioni su base ISEE? Attraverso quali altri mezzi incentivare le famiglie a rimanere sul territorio del comune di Avigliano Umbro?

Rivendico con forza la decisione di utilizzare parte dei fondi stanziati dal governo per la riduzione della tassazione locale e negli anni mi sono battuto nelle sedi preposte perché la Tari dovrebbe essere più bassa per tutti, ma purtroppo non è così a causa di contratti firmati nel passato. In questi 5 anni vorremmo trasmettere l’idea di un comune vivo, con iniziative frequenti e differenziate, con tutti i servizi essenziali disponibili, un comune dove la qualità della vita è migliore rispetto ad altrove e dove nessuno viene lasciato indietro. Per questo come fatto in questo mandato proseguiremo sostenendo le famiglie partendo sempre dalle più svantaggiate. La cosa fondamentale è che anche la futura amministrazione risulti presente, vicina ai cittadini e a disposizione di chi voglia intraprendere iniziativa privata portando sul territorio opportunità e lavoro.

Molta parte del patrimonio edilizio del comune di Avigliano Umbro è inutilizzato, basti pensare al Cottolengo, attualmente vuoto. Come potrebbe in futuro essere riutilizzato?

La problematica c’è e non può essere ignorata ed è per questo che noi, nel nostro programma, abbiamo proposto possibili soluzioni per far tornare i giovani a vivere i centri storici. Quello riguardante il Cottolengo è un punto cruciale affrontato molte volte nelle discussioni del nostro gruppo attuale che li rivolge un’altissima attenzione. Appena sopraggiunta la decisione dei dirigenti di abbandonare il lavoro che da un secolo portavano avanti nella struttura la mia prima intenzione è stata quella di fare uno sforzo per acquistarla, sforzo che con il nuovo gruppo sarà maggiore e condiviso. Quel sito potrebbe essere utilizzato per un gran numero di attività e le idee non mancano: dal centro diurno per anziani, a sede stabile e definitiva della banda comunale che è l’unica associazione che non ne ha ancora una. Gli spazi esterni invece sarebbero ideali per aree giochi attrezzate per bambini.

Attraverso i provvedimenti che vorreste adottare, si potrebbe quindi non solo puntare a non far abbandonare il nostro territorio da parte dei giovani, ma anche convincerli a venirci a vivere?

Per convincere i giovani a venire e restare sul nostro territorio serve fornire loro strumenti e opportunità per vivere al meglio. Per attirarli possiamo portare avanti iniziative per dire loro che noi sui giovani vogliamo investire ed aiutarli a formare una famiglia. Per questo abbiamo pensato ad una riduzione sulle tasse locali per i primi anni in cui questi sceglieranno di vivere qui ed uno sportello dedicato ad illustrare loro tutte le opportunità di cui possono usufruire.

Fra lei e il capogruppo dell’opposizione Marcelli c’è stato, negli ultimi tempi un aumento del feeling politico che ha poi portato a candidarvi insieme in queste attuali amministrative. Cosa ha portato a questa scelta? Come potrebbero secondo lei leggere gli elettori questa unione fra il sindaco della attuale maggioranza uscente e il capogruppo dell’opposizione? Potrebbero esservi anche delle ripercussioni negative?

La scelta di formare questa squadra è dettata esclusivamente dal desiderio di lavorare per il bene del nostro Comune e dei cittadini. Una squadra, più che una lista, che mi sostiene, composta da persone che credono in me e hanno apprezzato quanto di buono fatto in questi anni e che hanno deciso di mettersi in gioco per continuare a fare il meglio per Avigliano. Ovviamente, seppur scontato, speculare parlando di presunti accordi politici (recenti o lontani) è privo di fondamento e anche poco coerente, considerando che io stesso, insieme al gruppo che mi sostiene, avrei voluto continuare l’ottimo lavoro fatto in questi 5 anni con l’uscente gruppo amministrativo. La realtà è che dopo diversi incontri è emersa chiaramente da parte loro la non fiducia nella mia figura, arrivando addirittura a contestare quanto di buono fatto; non sussistevano quindi i presupposti per poter andare avanti insieme, sarebbe stato poco onesto nei confronti dei cittadini. D’altro canto invece, la minoranza in questi anni si è sempre comportata in maniera costruttiva, anche quando ci sono stati “scontri” dettati da vedute diverse su alcune tematiche. Quindi, sembrava fisiologico unire le forze in una lista civica, che non ha nulla a che fare con gli orientamenti politici di ognuno, poiché il bene di Avigliano viene prima di tutto.

Concludendo Luciano, perché votare “Avigliano Prima di Tutto”?

Mi sono ripresentato per portare a compimento il lavoro avviato 5 anni fa, consapevole degli errori ma anche delle tante cose buone fatte. Ho scelto di anteporre il bene del paese ad ogni logica partitica offrendo ai cittadini una squadra nuova e trasversale che ha voglia di lavorare e fare bene, un gruppo di persone che ascoltando ogni singolo cittadino metterà il proprio tempo al servizio del bene comune.

Luca Proietti – Nicolò Sperandei

Carlo Mancini: “Noi? Una cosa nuova. Montecastrilli che vogliamo offre servizi migliori ed è più attrattivo”

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MONTECASTRILLI – 28 settembre 2021 – A pochi giorni dalle elezioni amministrative abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva il candidato sindaco Carlo Mancini.

Carlo, quale motivo l’ha portata a decidere di candidarsi?

Noi come dico da giorni ci siamo travati nell’idea che bisognava provare a fare qualcosa di nuovo e di diverso. Una cosa nuova, lo dice la parola, è una cosa che prima non c’era. Portare avanti dei discorsi legati a chi era precedentemente presente nelle amministrazioni non può essere a pieno titolo definito nuovo perché è una questione di logica. Abbiamo pensato che ci volessero delle risposte diverse, migliori, rispetto alle esigenze dei cittadini e alla qualità della vita dei cittadini sul territorio. Ci sono diverse tematiche che hanno rappresentato, in questi ultimi 5 anni, diverse problematiche; inoltre ci sono ormai diverse situazioni dove si può riconoscere una crisi, un tornare indietro della nostre comunità, opportunità inferiori rispetto al passato: lo vediamo nei paesi che si stanno pian piano spopolando, lo vediamo dalle situazioni di difficoltà nelle nei centri storici che sono tenuti in maniera non buona, quindi sporcizia e incuria. Il nostro impegno parte da questo, vediamo di fare un qualcosa di diverso di cambiare rispetto alle scelte del passato.

Qual è la prima cosa di cui necessita il comune di Montecastrilli durante il prossimo mandato amministrativo? Per un consigliere uscente la priorità è il bilancio, ha speso parole forti anche nei suoi confronti (per saperne di più qui).

Vogliamo fare due cose subito: la revisione immediata di tutti i servizi in appalto che ha l’amministrazione comunale, partendo dalla pubblica illuminazione, per verificare che siano forniti a regola d’arte. Riteniamo che la ditta appaltante debba migliorare il servizio, vogliamo verificare che all’interno del contratto gli obblighi siano assolti, visto che da quello che mi risulta gli obblighi del Comune, ovvero pagare, sono assolti. La seconda cosa, vorremmo dare senso alla parola pulizia. Abbiamo visto in questi giorni, girando per i centri storici, una situazione di abbandono: erbacce, sporco dappertutto, liquami. Vorremmo intervenire rapidamente cercando di trovare delle soluzioni che possano andare a migliorare la qualità della vita per la popolazione. Vanno trovate risorse di bilancio se inserire la soluzione a questo problema all’interno dell’attuale servizio spazzamento fornito da COSP oppure anche con altre forme comunque trovare una soluzione a questo problema cioè fare in modo che comunque centri storici siano più decorosi per le persone che ci abitano e per le eventuali ospiti.”

Sulle parole della consigliera AccorroniNoi abbiamo risposto (puoi leggere di più qui) dicendole che alcune delle tematiche che lei ha trattato sono di competenza probabilmente della magistratura contabile se non di quella ordinaria io su quello non entro nel merito perché non faccio quel mestiere. Posso dire, da tirato in causa, che nel periodo in cui sono stato in amministrazione fino a 5 anni fa, non sono mai venuto a conoscenza di situazioni come quelle che lei dichiara. Se lei ha la certezza, ci sono magistrati contabili o ordinari ai si può rivolgere, tra l’altro è il consigliere in carica fino al 30 settembre. Io vorrei evitare polemiche, ho già risposto su tematiche come TARIC e bilancio. Riteniamo che il Comune di Montecastrilli ha attuato delle politiche molto conservative di bilancio, fin troppo, Come ho provato a spiegare, il D.lgs 118 2011 aggiornato nel 2015, introduce un disavanzo tecnico legato all’attuazione della nuova contabilità degli enti pubblici. Il Comune di Montecastrilli, come altri enti, ha realizzato questo disavanzo tecnico, lo stesso decreto dà possibilità di rientrare in 30 anni; l’amministrazione attuale ha deciso di rientrare prima, questo ha portato a minori risorse per gli investimenti e per i servizi.”

Tutte e tre le liste si sono esposte su questo tema, è realmente fattibile un rilancio, ma diciamo anche lancio, del turismo all’interno del territorio di Montecastrilli, quali prodotti e quali sono le eccellenze o i servizi che dovrebbero attirare i turisti? Troppo semplice sarebbe affidarsi al solo mangiare quando i piatti tipici da noi si consumano solo d’estate.

“Prima di tutto, non è vero che il turismo non esiste qui da noi, ci sono dei flussi turistici che anche senza fare nulla, questo territorio intercetta. Lo dimostrano case vacanze, agriturismi, le varie situazioni legate alla ricettività, non molto sviluppata, che hanno avuto le loro presenze.

Siamo in fase sicuramente embrionale, ma quello che mi interessava sottolineare è che già oggi in una condizione dove la promozione e l’investimento in questo tipo di settore non c’è, esistono dei flussi. Dobbiamo assolutamente sviluppare e far crescere il settore, non possiamo accontentarci di questi numeri, è uno dei volani di sviluppo possibili di questo territorio. Veniamo da un incontro con Coldiretti e sottolineavamo che questi territori intercettano un turismo di un certo tipo: persone che cercano tranquillità, il paesaggio, la qualità dell’aria, anche enogastronomia. Cominciamo da una riqualificazione seria dei borghi, della viabilità ordinaria e rurale, con istituzione di percorsi bike district, le ippovie, percorsi naturalistici che sviluppano molto i territori della bassa Toscana, come ad esempio la “Strade bianche”, manifestazione ciclistica nella zona di Montalcino che utilizza tutte strade rurali. Questo attraverso associazioni e persone che hanno sviluppato già una progettazione su questo territorio perlomeno con una mappatura, sia dal punto di vista delle strade, sia dal punto di vista proprio dei luoghi e dei paesaggi.

Ci sono tre punti nel nostro programma che rientrano nel concetto di turismo: riqualificazione dei borghi, viabilità e turismo inteso come offerta posti letto, strettamente collegati da come noi saremo in grado di intercettare finanziamenti che oggi vengono dal PNRR. Va portata avanti una programmazione e vanno create le condizioni per fare questo. Come dicevamo con Coldiretti appunto, attraverso la leva ricettivo-turistica possiamo puntare alla crescita del reddito delle imprese agricole.

Nel volantino elettorale nella sezione Casteltodino è presente “Completamento del Teatri Comunale e riqualificazione degli impianti sportivi”, circa metà luglio con il Sindaco uscente in una piacevole intervista, Angelucci ci ha detto che il teatro è in fase conclusiva, circa fine anno, e che il campo sportivo a 5 sarà completamente rifatto con fondi GAL, qual è dunque la reale situazione?

Nel territorio esistono opere importanti e incompiute, ultimamente c’è una certa frenesia di chiudere delle situazioni, di far vedere che c’è stata una sistemazione delle cose, ad esempio, la sala polivalente di Viale Verdi recentemente è stata inaugurata e intitolata ad una persona che ha dato la vita per la nostra libertà come Franco Petrucci, però mi risulta che ancora è tutto chiuso, che non ci sia niente dentro. Ho sentito dire da uno dei candidati, che dice di essere completamente nuovo, che ci sono i soldi per sistemare il teatro, che ci sono i soldi per l’impianto sportivo di Casteltodino, addirittura un tre/quattrocento mila euro per gli asfalti. Allora chiedo, ma come fa a definirsi nuovo se sta ricalcando e portando avanti quello che ha fatto questa amministrazione e lo riperpetua; perché oggi (ieri) stanno asfaltando la strada di Santa Maria del cimitero che sono almeno 5 o 6 anni che è in condizioni disastrate?  Ora che siamo a tre giorni dalle elezioni partono i lavori. Credo che un po’ di stile non guasterebbe. Sempre quella lista mi viene a dire che non ha appoggi da nessuno però sfrutta quello che fa l’amministrazione attuale, di conseguenza gli appoggi ci sono e sono legati agli amministratori uscenti. La conferma che il nuovo è rappresentato dalla lista dove io sono candidato sindaco con le altre 12 persone.

La lista di cui prima, ma anche l’altra in cui c’è il vicesindaco attuale, sanno che ci sono dei finanziamenti per queste opere e rivendicano che hanno completato queste opere? Vorrei sapere quanti cittadini hanno visto il teatro terminato.

Il famoso centro polivalente oggi non ha una destinazione, a torto o ragione è stato fatto, deve essere un luogo di aggregazione per i giovani e non solo, dove si può andare anche a studiare, nessuno ha voluto fare una scelta di destinazione precisa dello stabile, a cosa serve? Noi siamo per completare non solo il teatro, ma tutte le opere incompiute che sono sul nostro territorio.

In contemporanea cosa fare con chi abita nel territorio? La vita nei borghi è diventata sconveniente per le famiglie, i servizi e i posti di lavoro stanno via via scomparendo o diventando insostenibili. Esempio è la TARIC che da anni è in netta crescita, un altro caso clamoroso il trasporto scolastico, quali possono essere le misure per incentivare i giovani a non abbandonare il nostro territorio? Una TARIC meno pesante in stile Avigliano Umbro, in cui chi ha di meno ha agevolazioni è possibile?

“In generale questi territori hanno subito uno spopolamento rispetto qualche anno fa, prima erano attrattivi, per la vicinanza al posto di lavoro, per il costo inferiore degli immobili. Ora ci si scontra con l’erogazione dei servizi che deve inevitabilmente migliorare, il compito principale del Comune è erogare sevizi. Facevi riferimento al costo del trasporto scolastico, ci sono delle cose che vanno valutate: le abitudini delle persone di accompagnare con la macchina i ragazzi; poi si fa una sorta di porta a porta per prelevare i bambini, questo implica le coperture del costo del servizio che non puoi più gestire come una volta a carico integralmente della collettività, si deve riuscire a progettare un servizio efficiente, efficace e utile ma a costi inferiori.

Devi mettere in condizione tutto il paese, ma soprattutto il borgo storico di essere più attrattivo, di farlo rivivere. Questo lo fai con politiche di lungo periodo dando agevolazioni, per quelle attività che vorranno riprendere a popolare i nostri centri, commercianti e artigiani; poi tramite la cura del decoro, se i centri storici sono solo erbacce e sporcizia non sono attrattivi. Per attirare nuovi cittadini riduzioni delle imposte per i primi anni perché essere attrattivi va a vantaggio di tutti.
Un servizio che il Comune deve fornire è l’asilo funzionale e funzionante, per problematiche burocratiche non è terminato.

Per tutte quelle che sono le tariffe noi siamo dell’idea che bisogna riprendere in mano alcune decisioni di questa amministrazione. Si è deciso di cambiare la logica d’imposizione, si è partiti da una divisione 75% famiglie e 25% imprese per arrivare a 88% famiglie 12% imprese del costo dello smaltimento dei rifiuti, che nel mentre è aumentato. Questo ha danneggiato le famiglie, ha dato un sollievo alle imprese. Senza imprese non c’è futuro, non c’è crescita ma sarebbe giusto ridistribuire il carico trovando il modo di non aumentare le spese per le imprese, questo attraverso premialità e politiche di bilancio per le stesse. C’è volontà, insomma di ristudiare tutta l’imposizione locale per intervenire per fare due cose: crescita, non danneggiando l’attività d’impresa; non aggravare la situazione delle famiglie, soprattutto quelle con poche disponibilità.”

Qual è la situazione del territorio di due medie imprese che “minacciano” di andarsene?

“In campagna elettorale è uscito questo tema, portato alla luce da noi. Sapere che ci sono due aziende che non riescono a crescere per il piano regolatore che è in gestazione da anni, quindi valutano l’opzione di andarsene e minacciano investimenti in altri territori è molto grave, è mancanza di trasparenza. Vanno comunicate anche le cose gravi che rischiano di segnare la comunità, 100 e più posti di lavoro di residenti vadano in altri comuni, si perdono entrate fiscali, ma si perdono possibilità di sviluppo e posti di lavoro.
Sicuramente si deve agire per fare si che questo non accada. Non so cosa sia successo negli ultimi due anni, si deve pressare anche la Regione se serve per impedire che ciò accada.
Serviva una comunicazione forte dove si diceva che il Comune di Montecastrilli non aveva intenzione di perdere le proprie aziende, io sui giornali o in televisione non ho mai visto il Sindaco o un Assessore parlare di questo problema.”

Sebbene voi siate la lista “totalmente nuova” di queste elezioni amministrative, alcuni intravedono anche in voi una continuità con le amministrazioni passate.

“Nelle altre due liste c’è piena continuità con le politiche passate, un vicesindaco in carica che si smarca dagli errori del passato e dal Sindaco; l’altro candidato ha fatto l’assessore per 8 anni di seguito e poi rivendica i fondi trovati per il teatro da questa amministrazione.
L’amministratore pubblico deve assumersi le responsabilità delle proprie azioni, spiegando eventualmente il motivo, non può nascondersi dietro a “non lo so, ho votato ma non ero d’accordo” come qualcuno ha detto. Noi siamo una cosa nuova, ieri non c’eravamo, oggi ci siamo, non abbiamo legami con l’amministrazione attuale.”

In ultimo, siete l’unica lista che nel programma ha un punto sulla sanità, post pandemia per giunta. Per realizzare quello a cui puntate, ovvero mantenimento centro prelievi, ambulatorio e CUP, come intendete procedere?

“I servizi nel nostro territorio dobbiamo migliorarli, non dobbiamo perderli. Nemmeno provvisoriamente. Faremo una cosa molto semplice. Il 5 mattina chiamerò il Direttore dell’Asl e comunicherò che il Comune di Montecastrilli mette a disposizione Palazzo di Massa o il Centro Fiere da subito per trasferire l’attività provvisoria, la sede provvisoria per i lavori deve rimanere nel Comune di Montecastrilli. La seconda cosa che dirò è che non riteniamo sia il caso tenere il giovedì mattina le persone al freddo in piedi a fare la fila, anziani, malati, fragili, cosa inaccettabile, si mettono a disposizione due strutture che possono accogliere le persone. Dobbiamo aumentare i servizi, voglio sottolinearlo. Questo con le politiche sociali che sono al centro del nostro programma, ci sono ragazzi che hanno bisogno di attività inclusive, tutti si riempiono la bocca della parola “inclusione”, diamo un contenuto alle parole, il più debole non va abbandonato, prendiamo il centro polivalente, per esempio, trasformiamolo in biblioteca con un gestore che possa essere in grado di metterla a disposizione dei più fragili.”

Aggiunge “Questo bel discorso si poteva fare benissimo in una serata di confronto a tre. Vi ringrazio ancora perché quello che avete proposto era un servizio per tutti i cittadini del comune di Montecastrilli, che avrebbero gradito un confronto serio su tutti i temi a loro cari, la Tari, la situazione dei loro borghi, sarebbe stata una serata di grande impatto per tutti e di grande serietà per tutti. Ci tenevo a dirlo.”

Grazie a Carlo Mancini e alla lista “Insieme per cambiare”

Luca Proietti

 

Avigliano Umbro, richiesti contributi per il seggio elettorale alternativo

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In Umbria solamente Avigliano e Spoleto hanno richiesto i relativi contributi del ministero per le sedi alternative alle scuole

AVIGLIANO UMBRO – 25 settembre 2021 – Ci sono anche Avigliano Umbro, in provincia di Terni, e Spoleto, in quella di Perugia, tra i 117 Comuni italiani che hanno richiesto i fondi previsti per realizzare sedi alternative alle scuole da destinare a seggi elettorali, così da evitare la sospensione delle lezioni alle imminenti elezioni amministrative. Lo comunica il ministero dell’Interno. In tutto sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300mila elettori e di oltre 30mila studenti. “Nella maggior parte dei casi – fa sapere ancora il dipartimento affari territoriali del ministero dell’Interno – sono state individuate come sedi alternative palestre comunali, strutture polivalenti, uffici municipali dismessi. I contributi saranno effettivamente erogati a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le Prefetture hanno già comunicato gli importi assegnati”.

(Fonte: La Nazione Umbria)

Roberto Pacifici (Per Avigliano Umbro): “Tornare alla bellezza e mettere al centro di ogni azione politica la persona”

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Il candidato di Per Avigliano: “Riorganizzare la macchina comunale e rivitalizzare i borghi. La spaccatura? È mancato il confronto”

AVIGLIANO UMBRO – 23 settembre 2021 – Sulla Panchina, con quella di oggi, spera di dare il via ad una serie interviste ai candidati alla carica di sindaco alle elezioni comunali di Avigliano Umbro e Montecastrilli del 3 e 4 ottobre prossimi. Ad iniziare è Roberto Pacifici, candidato ad Avigliano Umbro per la lista “Per Avigliano Umbro”. Classe 1964, di professione bancario, Pacifici è l’attuale vice-sindaco uscente e si sfida contro Luciano Conti, attuale sindaco e candidato per “Avigliano Prima di Tutto”. Con Roberto abbiamo intrattenuto una lunga e piacevole chiacchierata.

Allora Roberto, innanzitutto quale motivo l’ha portata a decidere di candidarsi?

Il motivo principale della mia candidatura risiede nell’esperienza maturata in questi cinque anni, la quale mi ha fatto appassionare sempre di più alla gestione della cosa pubblica. Ritengo che l’impegno civico che un cittadino può dare per la propria comunità e per il proprio Comune sia importante. In questi cinque anni, poi, ho conosciuto tante persone, con le quali ho condiviso opinioni e che, secondo me, non sono state valorizzate al punto giusto. Ci sono tanti cittadini con qualità che non siamo riusciti a coinvolgere e che potrebbero dare tanto a questa comunità. Con loro ho condiviso idee e progetti che ho anche iniziato, in parte, e che vorrei continuare. Insieme a queste persone abbiamo un’idea diversa di comunità, ovvero un vedere un po’ più “al di là del naso”, per dirla in maniera banale. Vogliamo creare un progetto a lunga scadenza, che non finisca con una sindacatura

Qual è, secondo lei, la prima cosa di cui necessita il comune di Avigliano Umbro durante il prossimo mandato amministrativo?

Anche in un paese come Avigliano Umbro le tematiche da affrontare sono tante: sceglierne una sarebbe fare un torto a quelle che rimarrebbero inevase. Vorrei quindi rassicurare tutti i cittadini sul fatto che non rimarranno da soli nell’affrontare i loro problemi, ma che avranno a disposizione un’amministrazione amica su cui contare, pronta ad assisterli per dare una mano concreta. Nello specifico, vorrei comunque mettere un pochino mano alla macchina organizzativa del Comune. Io ho profondo rispetto per le professionalità presenti in Comune; abbiamo persone di qualità, ma per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e di cui parleremo, bisogna comunque organizzare bene la macchina amministrativa e quindi rivedere anche i problemi relativi alla carenza del personale, specialmente quello presente fuori e che dovrebbe manutenere le strade piuttosto che il verde o l’arredo urbano. Bisogna organizzare bene la macchina amministrativa: ognuno con i suoi compiti e ognuno che riscopra l’amore per il posto e il luogo dove lavora.

È realmente fattibile un lancio del turismo all’interno del territorio di Avigliano Umbro? Quali sono i prodotti e quali sono le eccellenze o i servizi che dovrebbero attirare i turisti? Lei nel programma ha citato, per esempio, turismo esperienziale. Non sarebbe troppo semplice affidarsi alla sola enogastronomia quando i piatti tipici nei nostri territori si consumano prevalentemente d’estate?

Io credo che il rilancio del territorio debba avvenire per un motivo principale: noi veniamo da due anni di pandemia che ha sconvolto un po’ quella che può essere una visione della riscoperta dei borghi e dei territori come il nostro. All’attenzione verso le attività produttive ed alla piccola-media impresa, va unito in sinergia lo sviluppo di altri ambiti come la cultura, il turismo, lo sport, il benessere e noi, nel nostro programma, abbiamo sintetizzato quattro macro-aree dove ogni settore che è presente sul territorio sarà equamente sostenuto attraverso una azione politica indirizzata alla sua valorizzazione. Valorizzazione del territorio significa anche qualità delle vita e bisogna porre in essere tutte quelle condizioni che producono questa sensazione: arredo urbano, manutenzione che renda il territorio bello e vivibile. La bellezza va pensata come una identità per il nostro territorio. Portare persone da noi, significa portare ricchezza. Quindi, secondo me, mettere insieme attività produttive, istituzioni e associazioni porta a quella visione di comunità che io vedo e tutti insieme andare poi in un’unica direzione per creare un’identità ben distinta del nostro territorio.

Quindi, “la bellezza salverà il mondo” diventa “la bellezza salverà il territorio”?

Bravo. Bisogna tornare alla bellezza e al mettere al centro di ogni azione politica o amministrativa la persona.

In contemporanea, cosa fare con chi abita nel territorio. Come sostengono diverse persone, la vita nei borghi è diventata sconveniente per le famiglie, i servizi e i posti di lavoro stanno via via scomparendo o diventando insostenibili. Come e attraverso quali mezzi incentivare le famiglie a rimanere sul territorio del comune di Avigliano Umbro?

Anche questa parte è inclusa nel nostro progetto di lunga scadenza. Anche il lavoro, dopo la pandemia, è un po’ cambiato: si parla molto di smart-working, però, ovviamente, i territori ed i borghi come i nostri si stanno spopolando e stanno rimanendo solo persone anziane. Secondo me bisogna pensare a dei servizi e ad implementare quelli già esistenti, soprattutto per le persone anziane. Noi, in questa ultima consiliatura, abbiamo vinto un bando che ci ha permesso di acquistare un nuovo mezzo poi assegnato alla Società Operaia “Patria e Lavoro” per il trasporto dei disabili presso il centro di Porchiano Del Monte o verso i centri diurni. Questo progetto prevede anche l’accompagnamento verso i mercati rionali delle persone che abitano nei nostri borghi e che non hanno di fatto nessun tipo di servizio, dovendosi difatti spostare per poter acquistare qualsiasi cosa o per andare dal medico. Sempre insieme ad associazioni di volontariato, come Croce Rossa e D.R.A.S.T., bisogna quindi pensare a servizi di questo tipo e lo possiamo anche realizzare, poiché per l’inclusione sociale c’è una grossa fetta di finanziamenti proveniente dal PNRR. Un’altra grossa parte dei fondi, per tornare alla domanda di prima, sono anche per il turismo e per il suo sviluppo. Torniamo quindi a quello che noi diciamo nel nostro programma: non si possono sostenere la cultura ed il turismo senza pensare ad un benessere sociale oppure ad una transizione ecologica, cioè ad una cura del territorio e una sostenibilità dell’ambiente. Oggi proprio (22 settembre, n.d.r.) ad Amelia era presente la ministra Fabiana Dadone insieme al consigliere regionale Thomas De Luca per presentare una proposta di legge inerente il rilancio dei borghi. Questi ultimi vanno di certo sostenuti, ma vi vanno creati servizi e infrastrutture, a partire dalla linea internet veloce.

Nel vostro programma parlate, per l’appunto, del 50% del patrimonio edilizio del comune di Avigliano Umbro che è inutilizzato. Avete fatto una stima? In quali frazioni si concentra soprattutto questo abbandono? Come potrebbe in futuro essere riutilizzato?

Abbiamo fatto una stima in base a quello che vediamo, non si tratta di un’analisi o di calcoli precisi: intorno al 50% il patrimonio edilizio è inutilizzato. A mio avviso, a Santa Restituta e a Toscolano è anche più del 50%. Bisogna quindi procedere anche per un altro punto del programma che è quello della sostenibilità ambientale, previsto anche dalla Legge 1 regionale sull’urbanistica: non si può continuare a costruire indiscriminatamente, anche se sono presenti aree fabbricabili. Oggi non posso creare nuovi fabbricati se prima non ne tolgo altri. Il bilancio urbanistico, quindi, deve essere sempre prossimo allo zero, quando vado a vare una variante al piano regolatore. Fra l’altro molti cittadini hanno recentemente richiesto la dismissione di alcune aree fabbricabili, facendoli tornare terreni agricoli così da non dover più versare l’IMU. Bisogna, per questi motivi, incentivare il recupero di questo patrimonio edilizio. Quali saranno le forme attraverso cui lo faremo sarà poi oggetto di discussione. Potrebbe riguardare anche un abbassamento delle imposte relativo al costo di costruzione o piuttosto quello di ristrutturazione. Si può operare in questo senso qui andando nuovamente al rispetto della sostenibilità ambientale presente nel nostro programma e alla salvaguardia di questi luoghi. Noi, purtroppo, ormai con la bellezza del nostro territorio e delle nostre campagne ci abbiamo fatto l’occhio.

Attraverso i provvedimenti che vorreste adottare, si potrebbe quindi non solo puntare a non far abbandonare il nostro territorio da parte dei giovani, ma anche convincerli a venirci a vivere?

Questo punto era stato oggetto di discussione anche nella passata consiliatura. Quando si parla di riduzione delle imposte, occorre far sempre i conti con il bilancio del Comune. Si può pensare di certo ad una loro riduzione. La minoranza uscente propose, allora, l’abbassamento della TARI, ma si trattava di un taglio ridicolo. Noi puntavamo intanto ad una riqualificazione dei territori e dei borghi per renderli più belli, così da incentivare le persone all’abitare su questi posti. Se parliamo però di aspetto economico, secondo me occorre agire in maniera più incisiva: se faccio un progetto e pago le imposte di costo di costruzione, magari bisognerebbe abbassare quelle, le quali rappresentano un qualcosa di importante. La riduzione tariffaria della TARI, invece, sarebbe nell’ordine di alcune decine di euro e non cambierebbe la vita a nessuno. Ci sono comunque iniziative, come il “Cammino dei Borghi Silenti”, che per me rappresentano un veicolo per far conoscere questi territori, anche se si tratta di un “turismo di passaggio”. Personalmente ho sempre registrato un forte interesse degli abitanti di altre regioni per l’Umbria, anche a livello di amici e conoscenti. Anche il solo “passaggio” può quindi incentivare e per l’appunto delle 3000 persone che fanno il “Cammino”, magari 5 di esse rimangono stupite e decidono di passare l’estate o un periodo in Umbria. Quello del “Cammino” è fra l’altro un turismo che non inquina e non deturpa la natura ed è di certo una strada da percorrere.

Arriviamo alla domanda “cattiva” e più prettamente politica. È raro, ma non inusuale, vedere candidati in due schieramenti diversi esponenti politici che avevano in precedenza governato insieme. Qui parliamo però dell’attuale sindaco uscente che si sfida contro il suo attuale vice-sindaco. Cosa ha portato a questa spaccatura? Ripeterebbe, se potesse tornare indietro, l’esperienza con l’attuale maggioranza?

Io avrei salvaguardato il quadro politico. Io ero per una parte e sono rimasto dalla stessa parte: chi ha cambiato non sono stato io. La cosa che più mi rammarica, è quella di non aver discusso le scelte politiche poi fatte, con nessuno dei miei colleghi amministratori, a cominciare dal sindaco e dall’altro assessore. Quando si è trattato di parlare fra di noi, mi è stato detto che non c’erano lo condizioni per proseguire. Certo che noi volevamo delle rassicurazioni per i prossimi cinque anni e volevamo che si “resettasse” un certo tipo di comportamenti e reputo che le nostre richieste fossero il “minimo sindacale”, ovvero sapere per l’appunto cosa fare nei prossimi cinque anni e dirci in faccia quali errori fossero stati fatti. Ciò non per dire che a sbagliare fosse qualcun altro: di certo ho sbagliato pure io, ma avrei voluto che mi si fosse detto cosa sbagliavo e da lì ripartire per fare un altro lustro insieme. Questo non è stato possibile perché, secondo me, questo accordo viene da lontano e da persone che niente hanno a che fare con il territorio di Avigliano Umbro ed alle quali niente interessa. Non pensano quindi ai cittadini ed al loro bene, ma pensano, già da adesso, al riposizionarsi nelle prossime elezioni. Questo noto e dispiace il fatto che qualcuno li segua, non pensando agli interessi dei cittadini. Comunque, la spaccatura è avvenuta al seguito di diversi incontri chiarificatori fra gli amministratori, nei quali noi chiedevamo, come detto sopra, come affrontare i prossimi cinque anni. Ci è stato detto che non c’erano le condizioni per proseguire questa alleanza. Il mio rammarico rimane, alla fine di tutto, il non aver parlato con nessuno, ritrovandomi di fatto da solo, senza fra l’altro alcune persone con le quali condividevo stesse idee ed opinioni. Detto ciò, certo che rifarei l’esperienza politica appena vissuta, poiché a me interessa prima di tutto il quadro politico e checché se ne dica io sono rimasto sempre dalla stessa parte e ci sarei rimasto, ovviamente previo chiarimento in merito ad alcuni loro comportamenti che non mi sono piaciuti, considerando anche che forse a loro non piacevano i miei. Occorreva semplicemente parlare e discutere come è avvenuto per la prima volta, nel 2016. Avrei voluto un confronto più franco che, di fatto, non c’è stato.

Concludendo Roberto, perché votare “Per Avigliano Umbro”?

Votare “Per Avigliano Umbro” perché all’interno ci sono persone competenti e specifiche. Si tratta di una lista composta da donne e uomini con qualità professionali importanti. Parlo di Ornella Piacenti D’Ubaldi, che si può occupare del bilancio, di Luca Bernardini, esperto informatico e utili quindi nella futura digitalizzazione, di Luca Secondi, persona attenta all’ambiente ed alla bio-coltivazione, di Cristiano Franchini, volontario da sempre attento ai problemi del sociale, di Giulia Bianconi, interessata nella Storia Dell’Arte e nel recupero dei beni culturali, di Luigi Passagrilli, presidente del Dominio di Santa Restituta e attento ai problemi dei borghi, di Manlio Bertoldi, interessato ai problemi della scuola. Noi abbiamo un progetto importante che parte da quattro macro-aree che sono Turismo e Cultura, Benessere e Sociale, Transizione Ecologica e Ambiente e Edilizia e Urbanistica. Per noi queste quattro macro-aree sono fra di loro interconnesse e ciò significa mettere in connessione tutti i cittadini. Non si può pensare ad un aumento della ricchezza delle attività produttive mentre altre persone rimangono indietro. Puntiamo quindi, per quanto possibile, ad una riduzione delle disuguaglianze. Non si può poi pensare al turismo ed alla cultura se non c’è una cura dell’ambiente e una salvaguardia del suolo. Tutte le realtà e tutte le persone del nostro territorio saranno coinvolte. Questo è un progetto ambizioso ed importante. Votare per noi significa tornare a mettere al centro dell’amministrazione la bellezza e il benessere e, soprattutto, la persona.

Nicolò Sperandei

Comunali 2021 – Avigliano Umbro, le liste nel dettaglio

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Ecco i simboli, i candidati a sindaco ed i candidati a consigliere comunale delle tre liste presentatesi per le amministrative del comune di Avigliano Umbro

AVIGLIANO UMBRO – 4 settembre 2021 – Dopo una prima anticipazione subito dopo la chiusura del termine di presentazione delle liste elettorali, previsto oggi alle ore 12, andiamo ad esaminare nel dettaglio le tre liste presentatesi per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 ad Avigliano Umbro.

In ordine alfabetico per nome di lista.

Avigliano Prima di tutto

 

Candidato alla carica di sindaco: Luciano Conti

Candidati alla carica di consigliere comunale: Fernando Contenti, Valentina Frasconi, Marco Gigli, Luca Longhi, Daniele Marcelli, Orietta Marinoni, Roberto Morelli, Jacopo Pelini, Matteo Sciarrini, Augusto Tinella 

Per Avigliano

Candidato alla carica di sindaco: Roberto Pacifici

Candidati alla carica di consigliere comunale: Giuseppe Chianella, Manlio Bertoldi, Ornella Piacenti D’Ubaldi, Luca Secondi, Giulia Bianconi,  Sandro Fagiolo, Luigi Passagrilli, Cristiano Franchini, Umbro Selvetti

Nicolò Sperandei

Comunali 2021 – Montecastrilli, le liste nel dettaglio

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Ecco i simboli, i candidati a sindaco ed i candidati a consigliere comunale delle tre liste presentatesi per le amministrative del comune di Montecastrilli

MONTECASTRILLI – 4 settembre 2021 – Dopo una prima anticipazione subito dopo la chiusura del termine di presentazione delle liste elettorali, previsto oggi alle ore 12, andiamo ad esaminare nel dettaglio le tre liste presentatesi per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 a Montecastrilli.

In ordine alfabetico per nome di lista.

CivicaMente per Montecastrilli

 

Candidato alla carica di sindaco: Riccardo Aquilini

Candidati alla carica di consigliere comunale: Valentina Armadori, Rita Busecchini, Maurizio Carpinelli, Marta Chianella, Ferdinando Cimmino, Paola Fiordineve, Daniele Marchetti, Monica Petronio, Daniele Ricci, Stefano Romani, Giorgia Tamburini, Claudio Venturi

Insieme per cambiare – Carlo Mancini sindaco

Candidato alla carica di sindaco: Carlo Mancini

Candidati alla carica di consigliere comunale: Alessandro Sperandei, Alessio Antonelli, Benedetta Parisse, Caterina Isidori, Elena Frasconi, Emanuele Capradossi, Franco Nardoni, Marco Paragnani, Sandro Morozzi, Simona Santini, Stefania Lucarelli, Valerio Pasero  

Montecastrilli domani

Candidato alla carica di sindaco: Benedetta Baiocco

Candidati alla carica di consigliere comunale: Franco Santucci, Riccardo Miccadei, Cristina Bragantini, Roberta Brizi, Francesco Riccardi, Elisabetta Langellotti, David Scappiti, Claudia Sensini, Massimiliano Curti, Stefania Forte, David Cannata, Francesca Arca

Nicolò Sperandei

 

 

In merito alle elezioni ad Avigliano Umbro

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Questa mattina abbiamo riportato la pubblicazione delle liste e dei candidati a Sindaco.
Ci teniamo a precisare che non era nostra intenzione prendere posizione nel dibattito politico. Quanto ci premeva fare era offrire uno o più spunti di riflessione. Non sappiamo certamente quali siano i rapporti all’interno dell’attuale, presto ex, maggioranza: quello che abbiamo riportato sui rapporti Pacifici e altri membri è niente più che una “soffiata” di una fonte che ritenevamo valida perché interna alla maggioranza stessa. Non faremo nomi. Siamo disposti a scusarci, non è nostra intenzione riportare il falso.  
Il nostro scopo era far riflettere, concentrare l’attenzione, sul fatto che due membri di giunta hanno scelto di ripresentarsi in fazioni opposte, una cosa che indica che la rottura è reale, che l’indirizzo politico non è più lo stesso, in sintesi un motivo ci sarà; oppure sul fatto che un esponente in orbita PD e uno in orbita Forza Italia, rispettivamente Sindaco uscente e capogruppo dell’opposizione, si siano candidati insieme. Ovvero, fare della vera e propria cronaca.
La nostra speranza è che si inizi presto a parlare di obiettivi e programmi, noi siamo a disposizione per ogni tipo di comunicazione.

Comunali 2021 – Avigliano Umbro, clamoroso: “Il Ribaltone”

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Ad Avigliano Umbro si ribaltano i ruoli, con il capo dell’opposizione che si candida consigliere con il sindaco uscente

AVIGLIANO UMBRO – 4 settembre 2021 – Era il 1978 e sul Programma Nazionale di allora, la Rai 1 di oggi, andava in onda un programma condotto da Pippo Franco, Loretta e Daniela Goggi: Il Ribaltone. E non c’è di certo titolo più calzante per poter definire quello che è accaduto ad Avigliano Umbro, dove troviamo il leader dell’opposizione, Daniele Marcelli, candidato consigliere con il Sindaco uscente dal suo primo mandato, Luciano Conti, e all’opposto, come avversario, il Vice-Sindaco uscente, Roberto Pacifici.

Uno scenario che stupirà e lascerà di certo a bocca aperta molte persone, ma per i più attenti osservatori ed “auditori” politici alcune cose erano cambiate da tempo. Molti avevano infatti notato come l’iniziale dura opposizione di Marcelli nei confronti della maggioranza era diventata sempre più flebile, sino a quasi scomparire del tutto, come molte altri avevano invece notato l’insoddisfazione della giunta nei confronti dell’operato di Pacifici, reputato non sempre adeguato ai mandati da svolgere. E così si è arrivati a questa situazione, al limite del kafkiano, con Marcelli, nato e cresciuto in Forza Italia nella lista di un amministratore che in questi anni è stato vicino al PD. Rimane quindi abbastanza clamoroso il fatto che a sfidarsi siano l’attuale sindaco uscente contro il suo vice, dopo ben cinque anni passati ad amministrare insieme il comune di Avigliano.

C’è da domandarsi, a questo punto, quale sarà il comportamento dei socialisti aviglianesi, quale delle due liste appoggeranno? Scenderanno in campo, in prima persona, volti noti dell’area socialista?

Passiamo ora ai due candidati.

Luciano Conti, classe 1960, geometra, residente ad Avigliano Umbro. È l’attuale sindaco uscente e che ha deciso di rappresentarsi per un ulteriore lustro amministrativo.

Roberto Pacifici, classe 1964, bancario, residente ad Avigliano Umbro. Assessore e vice-sindaco durante il mandato 2016-2021, nella fase finale della sindacatura sarebbe stato oggetto di alcune critiche di membri dell’amministrazione stessa. Da qui la spaccatura. La sua è, di certo, una candidatura che parte in salita. 

Con questo ribaltone, durante la campagna elettorale aviglianese ne vedremo certamente delle belle.

Nicolò Sperandei