“E per colpa tua…”

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Lo stato decide che i cittadini possono uscire liberamente. Cosa fanno i cittadini? Escono e si assembrano. Lo stato: “MANIGOLDI!!”

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha scritto il 14 dicembre:

E lo stesso giorno anche Enrico Mentana ha commentato più o meno allo stesso modo:

Il sottoscritto condivide al 100% le parole di Giorgio Gori. Un qualche punto in meno quelle di Mentana, ma ciò è dovuto alla poca simpatia che nutro nei confronti del giornalista.

Lunedì mattina ho potuto ascoltare numerose notizie di telegiornali e leggerne altrettante sulla carta stampata, basate praticamente sul nulla, ovvero che nelle regioni diventate Zona Gialla, i cittadini si fossero letteralmente precipitati all’esterno per poter effettuare delle compere natalizie creando quindi degli assembramenti. Quanto fa 2+2?

Da febbraio in poi gli italiani si sono sempre attenuti alle rigide disposizioni governative: a casa quando bisognava starci, niente sport all’aperto, file rigorose e distanziate fuori dai supermercati. Ora però basta, ognuno si prenda le proprie responsabilità.

A novembre scorso, il governo ha optato per una divisione in zone. Da alcuni giorni, la quasi totalità delle regioni è in zona gialla e gli italiani, quindi, sono potuti tornare ad uscire e viaggiare anche al di fuori del proprio comune di residenza e/o domicilio.

Quelle che ho scritto sino ad ora sono delle ovvietà. L’unico attore che non comprende queste ovvietà è il nostro governo. I cittadini possono uscire di casa perché è consentito? È colpa dei cittadini.

Non sono i cittadini a doversi responsabilizzare. È il governo a doverlo fare. I nostri governanti non hanno ancora capito che il popolo italiano (incluso il sottoscritto) è il massimo epigono del “predicare bene e razzolare male”. Siamo dei veri artisti in questo. Il tempo dell’amore universale dimostrato a marzo è finito. La solitudine e la mancanza di socialità cominciano a sentirsi in tutti. E non è solo “voglia di shopping”. È ben altro.

Il popolo italiano ha ormai da tempo smesso di praticare il cosiddetto “buonsenso”: o fai delle regole stringenti oppure devi aspettarti che accadrà anche quello di cui non vuoi tenere conto. Questo è il ritratto specchiato dei nostri governanti.

La mancanza di assunzione di responsabilità da parte dei nostri ministri e dei politici in generale è il dipinto fedele di una classe politica che ci porta a rimpiangere persino Giulio Andreotti e Bettino Craxi (entrambi condannati dalla giustizia, anche se per motivazioni diverse) e farceli considerare dei grandi statisti.

Le persone non hanno colpa. Fanno quello che gli viene concesso dal “DPCM di turno” in vigore. La colpa è di chi non lo impedisce. Governanti, siete italiani anche voi. Quindi dovreste conoscervi nell’animo.

Nel 2023 (o forse prima) cascherà l’asino. Questa volta, per lo meno io, non sarò lì a tenerlo in piedi.