Sangemini, dal consiglio: buone notizie, ma tante polemiche. Gregori contro tutti

Sangemini, dal consiglio: buone notizie, ma tante polemiche. Gregori contro tutti

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Tutti approvati i punti dell’o.d.g. Quasi quattro ore di discussione. Soli sulla Giostra Dell’Arme: “Si farà con apertura quasi totale”

SAN GEMINI – 1° luglio 2021 – Riuscire a riassumere il consiglio comunale sangeminese di ieri in poche righe è operazione ardua e complessa. Fra interventi, discussioni e polemiche (più strumentali che costruttive) seguire un filo logico è praticamente impossibile. Cercheremo quindi di riassumere per sommi capi.

Question time Il consiglio comunale sangeminese si è aperto con un question time di un’ora e relativa polemica sulla sua durata da parte del consigliere di maggioranza Alexander Borrelli (nel settimo ed ultimo intervento del question time). Ad effettuare domande sono stati in ordine i consiglieri Ambra Giacomelli (Elezione direttivo della Pro Loco San Gemini), Giuseppe Crea (effettuazione della giostra dell’arme), Ulisse Nori (mobilitazione Acqua Sangemini), Fausto Proietti (Perdite delle fontanelle comunali, taglio dell’erba e ristrutturazione bocciodromo), Stefano Giammugnai (finanziamento del progetto di Santa Maria Delle Grazie, lavori all’edificio del Museo Calori e situazione parcheggi nel centro storico), Stefano Gregori (problemi inerenti l’acustica della scuola dell’infanzia e la passerella esterna) e Alexander Borrelli.

Le risposte L’assessore Federica Montagnoli ha risposto in merito alla questione Pro Loco, evidenziando come per il termine di Luglio 2021 l’attuale presidente Lucio Oneglia provvederà a convocare l’assemblea per poter provvedere all’elezione del nuovo direttivo. Grande ritorno poi per la storica Giostra dell’Arme Sangeminese. L’assessore Graziano Soli ha infatti specificato che, stante il continuo miglioramento della situazione pandemica in Italia, l’edizione 2021 dell’evento dovrebbe tenersi per 15 giorni e senza grandissime restrizioni, con quindi un’apertura quasi totale. Un’ottima notizia questa per il turismo sangeminese. Sulla questione della Sangemini a rispondere è stato lo stesso sindaco Clementella, evidenziando come non ci siano sostanziali novità rispetto agli eventi passati. Risultano però pervenute ad alcuni operai dell’azienda delle richieste di trasferimento in altri siti lavorativi inviate da parte della proprietà stessa. Clementella si auspica comunque una positiva risoluzione della trattativa fra azienda e sindacati. A rispondere alle domande di Proietti si sono alternati Soli (erba), Clementella (fontanelle) e l’assessore Simone Battistini (bocciodromo). Soli ha dichiarato come il taglio dell’erba nel territorio comunale sia iniziato da circa un mese e che abbia principalmente per ora toccato le zone verdi. Clementella ha invece rassicurato Proietti in merito ad un integrale rifacimento delle 18 fontanelle presenti nel Comune. Battistini, sul bocciodromo, ha specificato che non si potrà procedere all’affidamento dei lavori sino al normale consuntivo di bilancio. A rispondere alle domande di Giammugnai è stato sempre lo stesso Battistini, soffermandosi particolarmente su Santa Maria delle Grazie, per la quale l’amministrazione comunale è in attesa dell’esito della valutazione della commissione tecnica ministeriale. Alle domande di Stefano Gregori ha risposto ancora Battistini, dicendo come da parte di maestre e genitori non siano a lui pervenute richieste in merito all’acustica delle aule.

Gli ordini del giorno del consiglio comunale di ieri

I punti del giorno: uno, il verbale La discussione, così come anche il question time, è stata una continua e propria “lotta” fra maggioranza ed opposizione. A partire dall’approvazione del verbale della seduta del 30 aprile, contestato da Gregori e Giammugnai in quanto non ritenuto da loro un verbale, ma de facto un resoconto stenografico vero e proprio e dalla lunghezza eccessiva. Opposizione tutta contraria quindi alla sua approvazione.

Due, rendiconto di gestione 2020 Opposizione contraria e compatta anche sul rendiconto di gestione dell’anno 2020, seppure l’intervento del sindaco Clementella sia stato apprezzato per la sua “trasparenza ed onestà intellettuale”. Particolarmente critico l’intervento di Gregori, il quale ha contestato l’abitudine della maggioranza di convocare la commissione per il rendiconto di gestione il giorno prima del consiglio, non facilitando quindi un approfondito studio dei documenti. Corali poi le parole dell’opposizione sangeminese in merito ad alcune loro proposte rimaste inascoltate durante il 2020.

Tre, variazione bilancio di previsione 2021/2023 Qui la discussione si è focalizzata su una variazione di bilancio dovuta all’impiego per 18 ore settimanali di una nuova dipendente nell’ambito socio-culturale proveniente dal comune di Poggiodomo, la Dott.ssa Valeria Cavani (come previsto dal comma 557 delle legge 311 del 30/12/2004). La polemica dell’opposizione si è qui impostata sul non chiaro utilizzo della nuova risorsa all’interno degli uffici comunali, con il consigliere Proietti che ha evidenziato come all’interno del comune non vi siano mai stati problemi a livello di assistenza sociale. Pronta la risposta della maggioranza, che ha tenuto a ribadire le alte competenze della Dott.ssa Cavani, specializzata in attività culturali e nella preparazione di bandi.

Quattro, microzonazione sismica Dopo l’esposizione del tema da parte del sindaco Clementella, anche qui sono stati molti i dubbi dell’opposizione, specialmente da parte di Stefano Gregori, sull’utilità questi studi sulla sismicità del territorio e sul sostenimento dei loro costi.

Cinque, turismo L’assessore Montagnoli, uscita dal consiglio dopo questo punto per impegni personali, ha esposto gli interventi che verranno effettuati per fini turistici e che riguarderanno anche il Geolab. Anche in questo caso non è mancato l’intervento di Gregori, molto scettico sull’impiego di soldi pubblici in tale genere di attività, quando essi potrebbero essere destinati ad altro, visto specialmente il periodo.

Sei, regolamento edilizio comunale Punto che ha destato particolare discussione anche nella maggioranza stessa, con un lungo e copioso intervento del consigliere Vanio Ortenzi, il quale non comprendeva quali fossero le reali necessità di questo provvedimento. Quest’ultimo prevede l’inserimento di una figura politica all’interno della commissione edilizia comunale, composta da tecnici. Ciò per far sì, secondo la giunta, che i tecnici possano comprendere le esigenze dei cittadini esposte loro da un rappresentate della politica. Qui Gregori si è detto “ferocemente contrario” a quello che è stato dai lui definito come un vero e proprio “passo indietro” rispetto al regolamento vigente, vedendolo come un’immissione della politica all’interno di una commissione che deve essere composta da soli tecnici. Gregori quindi ha inviato la maggioranza a “prendersi le proprie responsabilità nell’approvazione di questo punto”.

Sette, emergenza cinghiali Il punto più tranquillo, senza alcun intervento. Il consiglio ha approvato l’iniziativa della Federazione Regionale Coldiretti Umbria per l’attuazione di misure utili all’emergenza dovuta ai danni causati dai cinghiali.

Otto, nove e dieci… rinvio, con polemica Il presidente del consiglio Ambra Giacomelli ha richiesto il rinvio degli ultimi tre punti in programma, come specificato in una nota inviata a tutti i consiglieri dopo la convocazione dell’adunanza. Anche qui non è mancata la polemica di Gregori, il quale ha richiesto a gran voce (anche per i cittadini collegati in streaming) le motivazioni del rinvio. Spiegazioni prontamente arrivate dalla Giacomelli e da Clementella, i quali hanno motivato tale scelta con la mancanza di alcuni documenti fondamentali per la discussione dei tre punti (tutti inerenti la TARIC).

Gregori contro tutti Protagonista di giornata è stato di certo il consigliere d’opposizione Stefano Gregori, combattivo e sul punto sin dal primo momento. Se gli interventi di Giammugnai, Ortenzi e Proietti sembravano però mirati alla richiesta di spiegazioni e chiarimenti, non dello stesso tono sono sembrati quelli di Gregori, orientati quasi alla polemica ed all'”ostruzione parlamentare”. Non sono mancate infatti due aspre discussioni. La prima si è avuta durante il question time, quando l’assessore Soli ha accusato Gregori di mancanza di rispetto durante la sua risposta in merito al taglio dell’erba a causa di alcuni gesti fatti con le mani da Gregori stesso, imputandogli poi degli interventi basati esclusivamente su “dietrologia ideologica”. Sono arrivate poi le “scuse” dello stesso Gregori a Soli, scuse virgolettate in quanto sempre Gregori ha colto la palla al balzo per accusare l’assessore di “davantologia”. Di fronte a questa provocazione Soli non ha più accettato le scuse del consigliere d’opposizione. Un secondo scontro è poi avvenuto fra Borrelli e Gregori nella discussione della variazione del bilancio di previsione, con il primo che accusava il secondo di effettuare interventi polemici (Borrelli li ha definiti “contestazioni generiche”) e per nulla costruttivi per il clima consiliare. Grande lavoro quindi per la presidente Giacomelli, costretta più volte a richiamare Borrelli, Gregori e Soli.

I tre maggiori protagonisti del consiglio sangeminese del 30 giugno. Da sinistra a destra: Alexander Borrelli, Stefano Gregori, Graziano Soli

Tutto approvato Tutti i punti all’ordine del giorno, tranne gli ultimi tre per i motivi sopra esplicitati, sono stati approvati grazie ai voti della maggioranza. Iniziato alle 15:56, il consiglio si è sciolto intorno alle 19:30 (quasi quattro ore dopo) con l’invito di una “Buona cena a tutti” da parte della presidente Giacomelli.

Nicolò Sperandei

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