Sangemini, chiesta la cassa integrazione

Sangemini, chiesta la cassa integrazione

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L’azienda ha proposto quattro giorni di Cig fino a maggio. In aumento i costi delle materie prime

SAN GEMINI – 12 aprile 2022 – Cassa integrazione ordinaria alla Sangemini ed Amerino, in base al nuovo decreto energia. Se ne è parlato in un incontro tra l’amministratore delegato Alessandro Frondella e i segretari territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e i delegati della Rsu. L’azienda ha chiesto quattro giorni di Cig nei mesi di aprile e maggio, mentre la previsione è di non utilizzarla a giugno, luglio e settembre.

Le parti sociali hanno chiesto di anticipare la cassa integrazione e di fare un giorno in meno ad aprile visti i fermi del 25 aprile e di Pasqua, con l’azienda che si è resa disponibile a valutare la possibilità di ridurli di un giorno. Il percorso sarà monitorato per verificare l’equità e i giorni effettivi. Il progetto della nuova proprietà di Clessidra Capital e Magnetar che ha preso il controllo di Acque Minerali d’Italia, di cui fanno parte Sangemini ed Amerino, è di rilanciare il gruppo che dispone di siti in tutto il Paese e controlla 27 fonti e otto stabilimenti.

Nelle settimane scorse il presidente di Ami, Massimo Pessina, ha informato le istituzioni sull’andamento del piano quinquennale presentato, risultato in linea con quelli che erano gli obiettivi. Dalla proprietà è stato sottolineato come stia proseguendo l’azione di efficientamento occupazionale e produttivo, portata avanti attraverso le modalità a suo tempo concordate con le parti sociali. Parallelamente si è consolidato l’assetto proprietario e rafforzato il management. Le imprese delle acque minerali lanciano il grido d’allarme per l’aumento dei costi e delle materie prime. Rispetto al 2021 i produttori hanno speso quasi il 420 per cento in più per il gas metano, il 92 per cento per il pet per le bottiglie di plastica, per il prezzo della carta, per i trasporti.

Secondo il vicepresidente di Mineracqua, Ettore Fortuna, per “gli associati è diventato insostenibile servire il mercato con un simile aumento” e ora “vogliamo affrontare questa situazione con una logica di filiera, facendo in modo che i vantaggi tocchino tutti”. La bella stagione dovrebbe portare benefici, ma le incognite non mancano data la situazione fluida e quanto mai incerta. 

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

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