San Gemini, nascondeva cocaina sotto terra: condannato a sei anni un 37enne

San Gemini, nascondeva cocaina sotto terra: condannato a sei anni un 37enne

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La droga trovata in un contenitore ermetico nel greto di un torrente. Disposta la confisca del denaro e dei mezzi di proprietà dell’uomo

TERNI – 11 febbraio 2022 – Il giudice Barbara Di Giovannantonio ha inflitto sei anni di reclusione con il rito abbreviato, oltre a 28 mila euro di multa, ad un 37enne originario di Roma, C.M. le sue iniziali, residente nel territorio comunale di San Gemini. L’uomo era accusato di detenzione di droga a fini di spaccio. Il 37enne era stato arrestato nell’aprile dello scorso anno a seguito dell’indagine condotta dai carabinieri di Amelia, coordinati dalla capitano Laura Protopapa, che aveva portato alla perquisizione domiciliare durante la quale erano stati recuperati circa 150 grammi di cocaina. La particolarità dell’operazione stava nel fatto che l’imputato aveva nascosto la sostanza stupefacente in un recipiente ermetico interrato nel greto di un fosso in secca vicino alla sua abitazione, nella zona di San Gemini, e circa 7 mila euro in contanti.

In aula il pubblico ministero, Giulia Bisello, titolare del fascicolo dell’indagine, aveva chiesto una condanna a sette anni e 30 mila euro di multa: richiesta sostanzialmente accolta dal Tribunale ed ora la prospettiva per l’uomo, che si trova ai domiciliari, è quella del giudizio d’appello. Contestualmente il giudice ha disposto la confisca dei contanti sequestrati dall’Arma amerina ma anche, fatto non usuale, dell’autovettura e della motocicletta di proprietà del 37enne. Quest’ultimo è impiegato formalmente come grafico, ma di fatto è nullafacente e senza alcun reddito. I beni ed i soldi sequestrati sarebbero direttamente legati, come proventi, all’attività illecita: in particolare l’Arma ha accertato che i due veicoli erano stati acquistati in contanti per un ammontare di circa 30 mila euro.

L’ipotesi degli inquirenti, con specifiche contestazioni finite all’interno del capo di imputazione messo nero su bianco dalla Procura di Terni, è che l’uomo gestisse una fiorente attività di spaccio di stupefacenti, non solo nella zona di San Gemini, ma anche nei vicini comuni di Avigliano Umbro e Montecastrilli. Per questo motivo i carabinieri avevano messo in atto specifici servizi di osservazione che avevano dato esito positivo, poi sfociati nel blitz e quindi nell’arresto. Inizialmente l’uomo era finito in carcere e poi si era visto applicare gli arresti domiciliari.

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

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