San Gemini, la minoranza risponde: “E i cittadini pagano…”

San Gemini, la minoranza risponde: “E i cittadini pagano…”

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Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa dei Gruppi di Minoranza del Consiglio Comunale sangeminese

E IO PAGO… (anche per chi non lo fa) Continua la querelle sulla tariffa del Servizio di Gestione Rifiuti… Nel Consiglio Comunale del 31 luglio l’amministrazione del “Cambiamento” ha approvato, a colpi di maggioranza, il nuovo Regolamento TARIC, il PEF 2021 (Piano dei costi di gestione) e la relativa Tariffa 2021.

Sul nuovo regolamento TARIC Sulla base di quanto riferito dal Sindaco:

– la “rassicurazione” sulla possibilità di rivedere – in tempi brevissimi – il regolamento TARIC da parte di AURI (Ente Regolatore) – e allora perché approvare questo con tale urgenza?;

– la minaccia di possibili contenziosi col Gestore nel caso di mancata approvazione (chissà quali, visto che abbiamo un regolamento vigente dal 2018);

– le norme dettate dall’ARERA che impongono questo nuovo regolamento (ma allora a che serve l’approvazione da parte del Consiglio Comunale?); la maggioranza non ha rispettato gli accordi presi in Commissione (26/07/2021), ha ritirato i propri emendamenti al regolamento ed ha bocciato quelli proposti dalla minoranza;

La questione centrale, relativa all’emendamento (della minoranza) soppressivo del comma 12 dell’Art. 11 del nuovo Regolamento, riguarda l’imputazione dei crediti divenuti inesigibili nel primo Piano finanziario utile rispetto alla data di intervenuta inesigibilità. In altre parole, gli importi delle bollette non pagate e non più recuperabili verranno considerato come costi di gestione e verranno addebitati – pro quota – sulla tariffa di tutti i cittadini corretti che correttamente pagano il servizio. In altre parole ancora, il minimo rischio di impresa del gestore viene scaricato sul groppone delle persone oneste, ligie al dovere. Si evidenzia, in questo scenario, la nota vicenda della Soc. Sangemini e del concordato in continuità in corso di approvazione; non è arduo immaginare, con questo nuovo Regolamento, chi pagherà i crediti derivanti da TARIC (non più esigibili o molto probabilmente ridotti – del 65% – a causa della procedura concorsuale) della Società menzionata.

Sulla presa d’atto del PEF (redatto dal gestore) Ancora non è chiaro il costo complessivo di gestione del servizio rifiuti per l’anno 2021; la cifra oscilla tra 805.000 e 843.000 euro; prendiamo per buono il valore più alto – come suggerisce il revisore dei conti nel suo verbale.

Sulla TARIC 2021 Qui la confusione dell’Amministrazione regna sovrana ed emerge tutta l’inadeguatezza del Sindaco e dei suoi suggeritori nel rapportarsi con la materia e con i soggetti coinvolti, Auri e Gestore (ma questo ormai è fatto noto). In Commissione (26/7/2021) il Sindaco mostra la nota ASM prot. 8776 del 22/7/2021 che presenta un gettito complessivo di € 936.000 adducendo ad un recupero delle riduzioni relative all’anno 2019 (?!): sollevazione di tutti i Consiglieri, “questa si boccia” etc. etc. Il Sindaco interviene riferendo di un incontro, il giorno successivo con Auri e Gestore per rivedere questo importo. Appare da subito non legittima una Tariffa che eccede di 100.000 € il PEF, in offesa al principio che la tariffa copre i costi. Alle ore 13 circa del 30/7/2021, 2 ore e mezza prima dell’inizio del Consiglio, perviene ai consiglieri la nota ASM prot. 8776 del 22/7/2021 (sì, con lo stesso protocollo) che presenta un gettito complessivo pari, guarda caso, al PEF: 840 € circa. La relazione del Sindaco, confusionaria ed approssimativa, con il solito – stavolta leggero – piagnisteo per dare le colpe su chi c’era prima, affermando che le riduzioni relative alla tariffa 2019 non erano state ben calcolate ed ora devono essere recuperate. Ora, il Sindaco o si beve tutto quello che gli riporta il Gestore – e questo sarebbe grave – oppure – e sarebbe ben più grave – è frutto di un suo proprio ragionamento: la tariffa 2019 è stata calcolata – ovviamente – a copertura del PEF 2019 (circa 808.000 €) ed è stata applicata dalla attuale Amministrazione e dal Gestore, successivamente all’approvazione del D.U.T. (accordo tra Amministrazione e Gestore) del 4/3/2021! In pratica Amministrazione e Gestore erano in possesso dei dati a consuntivo delle gestioni 2019/20 ed ora ci dicono che hanno sbagliato i calcoli delle riduzioni (anzi che altri nel 2019 – dove non è stata emessa nessuna bolletta – hanno sbagliato!). Tutti sanno che verso la metà del mese di marzo sono arrivate le bollette di conguaglio per gli anni 2019 e 2020. Il Sindaco – invece di preoccuparsi di inserire nelle comunicazioni del Gestore i propri comunicati a sfondo politico – avrebbe potuto accertarsi della correttezza della applicazione della tariffa 2019 e 2020 e informarsi in maniera precisa visto che attualmente questa amministrazione sembra non conoscere neppure il gettito complessivo della tariffa operata dal gestore. Tanta confusione non si era mai vista ed infatti, nella seduta Consiliare, emerge la saggia proposta del Capogruppo di Maggioranza: quella di costituire una apposita Commissione di indagine sulle materie ambientali ed in particolare sulla gestione dei rifiuti, per cercare di fare un po’ di chiarezza e affrontare con cognizione di causa questa tematica. Proposta, questa, assai apprezzata dai Gruppi di Minoranza. Riteniamo, infine, che per affrontare questioni così complesse e rilevanti occorra una classe dirigente indipendente, competente e coraggiosa. Qualità che, al momento, risultano non pervenute nell’Amministrazione del nostro Comune.

Gruppi di Minoranza Comune di San Gemini (San Gemini Bene Comune – Tradizione e Progresso – Qualità Pubblica per San Gemini)

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