Picecchi: “PortAperta mai ferma. Il futuro? Tornare a divertirci insieme in presenza”

Picecchi: “PortAperta mai ferma. Il futuro? Tornare a divertirci insieme in presenza”

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Un’allegra chiacchierata con Bruno Picecchi, presidente dell’Associazione Casteltodinese PortAperta in merito alle loro attività

CASTELTODINO – 14 maggio 2021 – Proprio in questi giorni, in tempi di assoluta normalità, il Palazzo “Carmine Di Massa” di Casteltodino sarebbe animato dalla 27° edizione della “Festa di Primavera”, fra tagliatelle al ragù d’oca ed oca arrosto con le patate. Purtroppo così non è: la “Festa” ha fatto giusto in tempo a festeggiare le nozze d’argento due anni fa per poi doversi arrendere alla pandemia da Covid-19. A non arrendersi, però, è stata l’Associazione PortAperta, che da diversi anni ne cura l’organizzazione e la promozione. Abbiamo quindi deciso di intervistare il suo attuale presidente, nonché uno dei fondatori nel lontano 2009, Bruno Picecchi (nella foto di copertina), spaziando fra diversi argomenti inerenti l’Associazione.

Allora Bruno, in questo periodo solitamente si effettuava la celebre “Festa di Primavera”. È stata mai presa in considerazione l’eventualità di poterla organizzare con le dovute norme Anti-Covid o è stata reputata una operazione impossibile già in partenza?

Come direttivo, l’ultimo del 2020, ci siamo riuniti ed a dicembre abbiamo comunque deciso di presentare nei termini la domanda al Comune di Montecastrilli per il periodo 8/18 maggio 2021, in quanto nessuno ancora sapeva come sarebbe evoluta la situazione pandemica. Ci siamo quindi inseriti normalmente nel calendario. Poi, prima di noi viene la “Festa del Trattore” che purtroppo non è stata effettuata e sinora nessuno ha fatto nient’altro sul nostro territorio. Credo che, per ora, la A.M.C. ’98 sia l’unica realtà che intenda effettuare qualcosa, sempre nella stessa misura di come ha organizzato la sua iniziativa lo scorso anno.

Non siete comunque rimasti fermi però

Certamente no. Nel frattempo abbiamo cercato comunque di fare delle attività. Tutti i sabati c’è un gruppo di sette/otto “camminatori” che si recano ad effettuare vari percorsi: Collicello piuttosto che alla Foresta Fossile oppure a “La Romita”. Dal punto di vista interno, invece, abbiamo cercato di realizzare degli incontri via web. Sono stati realizzati undici incontri dedicati a “La Stanza delle Donne” che da tempo pensavamo di realizzare in forma fisica. Loro, tra le quali Elisabetta Langellotti e Patrizia Liberati, si sono messe in moto ed hanno effettuato questi incontri pomeridiani fra le 18 e le 19 del mercoledì. Hanno spaziato fra i temi più vasti: da “Chi è incapace di perdonare è incapace di amare” di Martin Luther King a “Modi di dire romaneschi”, da “L’invidia è la ladra della gioia” a “Gestire i conflitti in maniera intelligente”. Da un punto di vista partecipativo ci siamo sempre attestati sulle 15/16 persone. Speriamo di poterli estendere il prima possibile in presenza a PortAperta, dato che esiste una vera e propria “Stanza delle Donne” dedicata, oltre ad avere a disposizione delle bellissime terrazze.

Oltre a queste, quali sono le prossime attività che intendete effettuare?

Innanzitutto il 2 giugno faremo una bella festa in vista del Tesseramento 2021 unita all’Assemblea dei Soci ed alle elezioni statutarie. Queste ultime sono state rinviate di mese in mese ed ora possiamo finalmente effettuarle, anche grazie al “via libera” datoci dall’Amministrazione Comunale e dai Carabinieri di Montecastrilli. Dopodiché vorremmo fortemente celebrare la “Festa dei Nonni” ad Ottobre, un appuntamento a noi tanto caro. Nel frattempo abbiamo avuto incontri con le Scuole, per la campagna “Mi Rifiuto”, e proprio ieri sera con i Sindaci di Avigliano Umbro e Montecastrilli, le Pro Loco, i Parroci, Boy Scout ed altri enti coinvolti ci siamo sentiti per discutere sul come gestire l’estate dei ragazzi. C’è da fare qualcosa di importante per tenere i nostri giovani in attività e quindi, ad esempio, la Professoressa Naura Passagrilli ha chiesto personalmente a PortAperta se le ultime due settimane di giugno si potessero fare degli incontri con i ragazzi per andare alla ricerca della storia e delle origini di alcuni nostri luoghi particolari, inserendo anche racconti della vita vissuta e del passato dei nostri associati, unendo poi a ciò delle attività culturali presso il Palazzo Di Massa. Abbiamo subito detto sì. Vedremo poi le iniziative organizzate dagli altri enti. È stata data la possibilità ad ogni associazione di presentare i propri progetti, così da poter creare un calendario per non farli sovrapporre.

Quali indicazioni avete ricevuto dalla ANCeSCAO e dalla CeSVol in merito a quello che potevate o non potevate fare in questo periodo?

Sai bene che noi siamo associati ad ANCeSCAO, una grossa realtà nazionale, e quindi abbiamo fatto seminari via web su vari argomenti fra i quali la sicurezza in genere e la sicurezza dei centri e la loro riapertura. L’altro ieri è stato fatto un corso proprio con il CeSVol sulla riapertura in sicurezza delle attività del terzo settore. In vista del 2 giugno, quando riapriremo la sede, effettueremo la pulizia dei locali del Palazzo “Di Massa”, la loro sanificazione ed aerazione oltre ad una profonda pulitura delle maniglie delle porte. In più è stata recentissimamente acquistata una bacheca certificata con la quale speriamo di dare alcuni avvisi avvisi importanti per la sicurezza alle persone che si recheranno presso la terrazza del Palazzo “Di Massa”, in modo che leggano almeno le notizie più significative. Faremo poi formazione personale a coloro che arriveranno e li renderemo edotti sulle misure da tenere, le quali sono sì generali, ma non sono altrettanto conosciute da tutti.

Come siete stati coinvolti nell’operazione “Un sacco… di buoni propositi” dell’Associazione Mi Rifiuto?

Siamo stati coinvolti semplicemente con una comunicazione. Ci siamo presentati e dati appuntamento. A questo tipo di manifestazioni noi rispondiamo sempre in maniera positiva, naturalmente. Siamo stati presenti al Parco del Palazzo oltre ad aver fatto anche un giro per le vie del paese, cercando soprattutto di far vedere alla gente che c’è questa attività e c’è questo movimento di persone che dice “non devo sporcare, non devo fare questo che è un imbrattamento dell’ambiente”.

L’attività di manutenzione del Palazzo comunque è qualcosa che portate avanti da tempo

Sì, da sempre, ovvero da quando abbiamo firmato la convenzione con il Comune, il 23 settembre 2019. Ci sono Mario Chiappa, Giovanni Conti, Saverio Mosconi e tanti altri associati che ogni quindici giorni tagliano l’erba, puliscono, raccolgono l’immondizia. Lo teniamo bene il “Palazzo Di Massa” e il parco soprattutto.

Per chiudere una domanda “sociologica”: si è molto spesso parlato del grosso disagio patito dai giovani e dagli adolescenti a causa delle privazioni dovute alla pandemia. Allora ti chiedo: secondo te la popolazione over 60 ha subito lo stesso disagio provato dai giovani vedendosi privata di alcune attività oppure ha retto maggiormente “la botta”?

Non so rispondere su quanto riguarda i giovani perché è un settore dove, giustamente, non sono presente e quindi li osservo da lontano e basta. Attraverso l’incontro di ieri sera, la preside Stefania Cornacchia ci ha comunque ricordato come soprattutto fuori dalla scuola sia presente e vivo questo disagio giovanile, pregando noi tutti di invogliare i giovani a partecipare alle nostre iniziative. Per quello che riguarda i nostri associati, noi francamente ci sentiamo al telefono e ci vediamo spessissimo, oltre che ogni domenica mattina un quindicina di noi si ritrova davanti alla Chiesa della Santissima Annunziata di Casteltodino, scambiandoci chiacchiere ed opinioni. Per quello che è inerente la nostra realtà paesana, il disagio non è stato fortunatamente notevole.

Nicolò Sperandei

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