L’opinione, Paparelli: “Crollo degli avversari, un problema per la giunta Tesei”

L’opinione, Paparelli: “Crollo degli avversari, un problema per la giunta Tesei”

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Il portavoce della minoranza del Partito Democratico in Consiglio regionale Fabio Paparelli: “Adesso il Pd riparta coeso”

PERUGIA – 6 ottobre 2021 – “Un crollo verticale della Lega, ridotta ai minimi termini, emblematico il caso Spoleto dove non supera il 5% dei consensi. Un forte arretramento di Fratelli d’Italia rispetto alle trionfalistiche previsioni della vigilia. Una tenuta del Pd nei piccoli Comuni dove le liste civiche hanno evidenziato una grossa frammentazione. Dei laboratori molto interessanti come nel caso di Assisi, in cui l’unità della coalizione di centrosinistra ha portato alla rielezione al primo turno del sindaco Proietti o Avigliano dove si ‘dialoga’ con Forza Italia come nel modello elettivo europeo della Von der Leyen”. Il portavoce della minoranza in Consiglio regionale Fabio Paparelli (Pd) non ha dubbi sull’analisi del voto amministrativo: “È evidente che la Giunta Tesei esce fortemente indebolita da queste consultazioni. La Lega, crollata in tutta Italia ma in Umbria in particolare, pensava di stravincere a Città di Castello e invece è fuori anche dal ballottaggio. Ricordo che Valerio Mancini che alle regionali lì aveva preso più di 1000 voti, in questo caso cala addirittura a 160. Ad Assisi, dove credevano di farcela hanno perso al primo turno. In Valnerina erano convinti di sfondare su Forza Italia e sono stati nettamente smentiti. Insomma…”.

Città di Castello, la spaccatura è evidente “È accaduto quello che si era già verificato a Gubbio. Colpa delle scorie divisorie che ci portiamo dietro: in Altotevere ma anche ad Amelia, Spoleto o Montecastrilli. In quest’ultimo caso ad esempio ci sono più iscritti al Pd nella lista di Aquilini che in quella della Baiocco. Uno sguardo attento in ogni caso dimostra la tenuta del partito. Insomma un risultato che è un buon punto per ripartire. C’è molto da lavorare e da costruire o ricostruire. Ma la ricomposizione – avverte –, deve avvenire nella chiarezza. I metodi del passato hanno allontanato i nostri iscritti e simpatizzanti dalla politica. Oggi cogliamo importanti segnali di riavvicinamento, soprattutto per i demeriti degli avversari, vedi il caso Spoleto dove il tema dell’ospedale ha pesato molto. Gli spunti per risollevare la testa e guardare con fiducia al futuro ci sono e sono forti. Ma il lavoro da fare per riammagliare il discorso con la società è lungo e duro. Deve cambiare il modo di rapportarsi con la società ma anche quello all’interno del partito, che deve tornare a essere coeso e unitario”.

(Fonte: La Nazione Umbria)

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