Da tutta Italia sul percorso del Cammino dei borghi silenti

Da tutta Italia sul percorso del Cammino dei borghi silenti

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L’itinerario ha visto la presenza di 500 appassionati, in poco più di un mese, tra Montecchio, Guardea, Avigliano e Baschi

MONTECCHIO – 18 giugno 2021 – Sono stati 500 i camminatori che, dal 1° maggio al 6 giugno, hanno percorso il Cammino dei borghi silenti, l’itinerario lungo 91 chilometri che attraversa i comuni di Montecchio, Guardea, Avigliano Umbro e Baschi. Cinque, mediamente, i giorni per compierlo. Lombardi, veneti, piemontesi, emiliani, friulani e toscani hanno particolarmente apprezzato il percorso ad anello che parte ed arriva nella frazione di Tenaglie. La cifra di 2 mila camminatori in un anno, stimata da Amerini Trekking solo pochi mesi fa, verrà probabilmente superata già questa estate alla luce delle prenotazioni che arrivano per i mesi di luglio, agosto e settembre. Un successo insperato per un cammino che, a detta di chi se ne intende, è uno dei migliori d’Italia in fatto di cura, organizzazione e servizi offerti. Il turismo lento, secondo un’indagine fatta lo scorso anno da Federalberghi, ha un bacino potenziale in Italia di ben 3 milioni di persone, senza contare che a causa del Covid non è stato possibile accogliere ancora pellegrini provenienti dall’estero. Da Santa Restituta a Toscolano, da Melezzole a Morre, da Civitella del Lago, Baschi e Montecchio, il fascino dei borghi silenti sta attraversando tutta la penisola, con un ritorno economico per le strutture ricettive e ristorative del luogo, che non ha eguali. Un progetto nato con lo scopo di valorizzare un territorio tra i meno conosciuti dell’Umbria, che sta riscuotendo ampi consensi anche in ambito regionale e provinciale, se è vero che la Provincia di Temi ha decretato che il Cammino dei borghi silenti, finito di recente anche in tv, ha “indubbiamente un carattere di pubblica utilità” per le amministrazioni attraversate dal percorso. Con il Cammino sono convenzionate decine di strutture, aziende vitivinicole ed olearie.

(Fonte: Corriere Dell’Umbria)

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