Centro Coordinamento Maschere Italiane, nuova sede regionale ad Avigliano Umbro

Centro Coordinamento Maschere Italiane, nuova sede regionale ad Avigliano Umbro

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Nuovo importante riconoscimento culturale per l’Associazione Aviglianese de “Il Laboratorio del Paesaggio”

AVIGLIANO UMBRO – 27 aprile 2021 – Ieri, 26 aprile, alla presenza del Sindaco del Comune di Avigliano Umbro Luciano Conti, della Presidente dell’Associazione Paola Venturi e del Direttore Artistico Paola Contili, nella Sede del Laboratorio del Paesaggio è stata inaugurata la Sede Regionale Umbra del Centro Coordinamento Maschere Italiane, che ne rappresenta e promuove a livello nazionale il ruolo, essendo esse vere e proprie istituzioni che valorizzano territori, tradizioni, dialetti e tipicità. Un grande onore per il Laboratorio del Paesaggio e anche per il piccolo Comune Aviglianese.

Attraverso le Sedi Regionali si aggiunge un importante tassello al progetto maschere Italiane, rafforzando il legame con il territorio. Le regioni coinvolte sono 13 sia per Maschere Allegoriche che per quelle appartenenti alla Commedia dell’Arte. Le Maschere Rappresentano una sorta di ponte verso quell’universo immaginifico e fantastico, parallelo, contrario o superiore al mondo reale, e non sono sinonimo di Carnevale, come semplicisticamente si potrebbe pensare. L’Associazione C.N.C.M.I. da 4 anni sta portando avanti diverse progettualità legate a questo universo, una di queste allo scopo di realizzare un censimento e conseguentemente un Registro di tutte le Maschere Italiane, del quale le nostre Maschere Umbre della Commedia dell’arte fanno parte. Il Registro storico si pone l’obiettivo di definire e promuovere la cultura popolare, il patrimonio artistico ed enogastronomico dell’Italia attraverso le Maschere, testimoni e veicolo nei secoli di storia, cultura e tradizioni dei vari e multiformi territori italiani. Il Registro delle Maschere Italiane intende essere uno “scrigno culturale” che riconosce e conferisce carattere di ufficialità alle maschere, sia quelle storiche riconosciute dalla cultura italiana, che quelle allegoriche, espressioni delle tipicità dei singoli territori. Scopo finale del progetto è quello di ottenere, per le maschere iscritte al Centro Nazionale di Coordinamento delle maschere italiane, il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco.

L’associazione è inoltre impegnata nell’importante progetto legato al Museo delle Maschere Italiane. Dal 2018 è stato allestito uno spazio dove esporre e rappresentare questi ambasciatori del patrimonio culturale Italiano. Un luogo che, forte delle sue presenze annue, oltre 32.000 visitatori nel 2019 e ben 22.000 nel 2020, anno di Covid-19, è dotato di grande prestigio e di spazi idonei per accogliere l’iniziativa. Si tratta di uno dei castelli più prestigiosi della provincia di Parma, la fortezza di Bardi, dove le nostre maschere sono presenti con dei cartonali a grandezza naturale e nel 2018 hanno rappresentato sempre a Bardi nel Teatro Maria Luigia, lo spettacolo L’eredità e il fantasma con grande successo.

Nicolò Sperandei (rielaborazione del comunicato di Paola Contili)

Da sinistra a destra: Paola Venturi, Paola Contili e Luciano Conti

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