Avigliano Umbro, è allarme: venti furti in un mese

Avigliano Umbro, è allarme: venti furti in un mese

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Sale fortemente la preoccupazione dei cittadini per quello che sta avvenendo all’interno del territorio comunale. E qualcuno comincia ad organizzarsi da solo

AVIGLIANO UMBRO – 7 dicembre 2021 – Una raffica di furti sta mettendo a ferro e fuoco il paese. Stremati, gli abitanti si stanno organizzando con vicini e parenti per montare i turni di guardia alle rispettive case. Circa venti i colpi che in meno di un mese hanno interessato la zona di Pian dell’Ara, Sant’Egidio e, in misura minore, Sismano e che hanno mobilitato maggioranza e opposizione nel tentativo di dare il proprio contributo alla prevenzione e all’individuazione dei responsabili da parte delle forze dell’ordine. Il gruppo di minoranza ha presentato una mozione che è stata discussa durante l’ultimo consiglio comunale -ha spiegato il vicesindaco Daniele Marcelli- a fronte del numero e della reiterazione del reato, il sindaco Luciano Conti ha fornito alle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di sicurezza istallate nelle zone interessate con la speranza che possano aiutare a far luce sulle dinamiche e sui responsabili».

I raid Nel mirino dei ladri appartamenti, villette, perlopiù abitate da famiglie, che vengono completamente messe a soqquadro. Serrature forzate, vetri infranti per introdursi nelle abitazioni dei malcapitati di turno. Fra la refurtiva indicata nelle denunce contro ignoti che hanno fioccato in caserma, anelli, collanine, contanti, in ogni caso piccoli oggetti, niente di voluminoso che possa attirare attenzione per strada tanto che in paese si inizia a vociferare che si tratti di una banda che si muove a piedi. Piccoli furti, se presi singolarmente, ma che si trasformano in veri e propri blitz.

Il record Come nel pomeriggio di sabato quando, fra furti perpetrati e tentati, la conta è arrivata a sei, alcuni nello stesso momento in zone diverse. Non solo. In un caso, i ladri sono stati sorpresi in azione dallo stesso proprietario dell’abitazione che ha tentato di bloccarli ma senza successo. «Si potrebbe istituire il controllo di vicinato (gruppo organizzato di civili dedicato alla prevenzione del crimine e degli atti vandalici all’interno di un quartiere n.d.r.) -propone un residente del centro- esiste già in molte città e potrebbe essere un deterrente». Qualcuno affida le proprie segnalazioni ai social, indicando movimenti sospetti nei pressi di condomini e villette, altri danno consigli su sistemi di sicurezza casalinghi. «Le forze dell’ordine – continua Marcelli – hanno intensificato i controlli sul territorio. Inoltre, è prevista l’istallazione di altre telecamere di sicurezza. Infine siamo arrivati a pensare che sia un ladro che gira a piedi perché non abbiamo visto auto sospette». Nel frattempo, qualcuno si organizza da solo, chiedendo supporto nella sorveglianza a vicini e parenti quando è costretto a lasciare incustodita la propria casa. 

(Fonte: Messaggero Umbria)

 

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