Ad Acquasparta “Esta Sosta selvaggia è aspra e forte”

Ad Acquasparta “Esta Sosta selvaggia è aspra e forte”

455

I residenti del centro storico lamentano da tempo l’utilizzo poco adeguato fatto dei parcheggi al termine di Corso Umberto I

ACQUASPARTA – 24 maggio 2021 – Nella sua “Commedia”, l’illustre Dante parlava di “Selva Selvaggia”, noi invece oggi parliamo di “Sosta Selvaggia” e, per fare ancora del citazionismo post-modernista, di un “Mucchio Selvaggio” di automobili.

Il problema Diversi residenti del centro storico di Acquasparta, lamentano infatti l’utilizzo inappropriato che viene fatto dei parcheggi presenti nella zona dell’ex Albergo Della Fonte. Va innanzitutto considerato che dall’inizio di Corso Umberto I il centro storico di Acquasparta diviene Zona a Traffico Limitato, ed è accessibile quindi solo a chi dispone di determinate autorizzazioni. I parcheggi in questione, poi, sono riservati solo ai residenti e per il termine temporale massimo di un’ora. Le lamentele degli abitanti derivano proprio dalla mancanza dell’osservanza di queste regole. I parcheggi, a detta infatti di chi espone il problema, sono spesso utilizzati da non residenti che li occupano per ben più di un’ora e per degli spostamenti che potrebbero essere tranquillamente fatti a piedi. A nulla sono poi valsi gli appelli dei residenti stessi per evitare “soste selvagge” ed effettuate fra l’altro con poco criterio e male dal punto di vista dell’organizzazione dello spazio.

Il cartello “a monito” della durata temporale della sosta

All’Italiana Quello del parcheggio “attaccato” al punto di arrivo delle nostre esigenze personali (spesa, parrucchiere, shopping, recupero figli a scuola…) è un problema annoso e storico, che coinvolge la nostra penisola da Aosta a Lampedusa passando, per l’appunto, per Acquasparta. Chi scrive rimembra ancora le file, gli schiamazzi e le urla di fronte al Liceo Classico “Gaio Cornelio Tacito” di Terni all’orario di uscita da scuola. Tutto questo per poter recuperare il proprio figlio facendolo letteralmente saltare dentro l’automobile invece di poter comodamente parcheggiare nella vicina Piazza Dalmazia oppure nei comodi parcheggi a “spina di pesce” di Via Benozzo Gozzoli e farsi poi qualche salutare centinaio di metri a piedi. Ma Terni non è di certo Acquasparta, e nel capoluogo provinciale i posti auto scarseggiano sempre. Nel borgo umbro, però, l’Amministrazione Comunale ha da diversi anni cercato di risolvere questo problema creando un ampia zona di sosta, 45 posti auto, in Piazzale Unità d’Italia, appena sotto la Chiesa di San Francesco e “Casa Olivelli”. È attiva sin dal 2011. Da lì al pieno centro storico di Acquasparta sono appena 350 metri a piedi. Avete più scuse ora? Rispondo io per voi: No.

Nicolò Sperandei

Il parcheggio di Piazzale Unità d’Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.